Meteo 15 giorni: il respiro dell’INVERNO abbraccerà l’Italia…
La prima parte del mese di gennaio, secondo le mappe oggi disponibili, potrebbe trascorrere all'insegna di condizioni meteorologiche decisamente più invernali sull'Italia, stante il perdurare di correnti orientali e settentrionali che faranno scendere non poco i nostri termometri.
L’inverno proverà a salire in cattedra sull’Italia, dopo essere stato pesantemente umiliato da condizioni meteorologiche poco inclini al periodo in corso. Il peggioramento del tempo che avverrà all’Epifania darà il via ad un progressivo mutamento delle condizioni sinottiche a scala europea. L’alta pressione smetterà di presiedere il Mediterraneo e punterà verso lidi settentrionali. Ciò esporrà la nostra Penisola a correnti fredde da est o da nord che daranno linfa vitale a condizioni maggiormente invernali da nord a sud.
La prima mappa è la media degli scenari del modello americano valida per mercoledi 10 gennaio:
Finalmente un cambiamento! Ecco l’alta pressione che si espanderà sul nord Europa dando vita a correnti fredde orientali sulla nostra Penisola (frecce blu). Tali correnti potrebbero poi contrastare con aria più mite di provenienza africana dando luogo ad instabilità sul Mediterraneo con nevicate anche a bassa quota su parte delle regioni centrali e al nord.
Sul fronte termico, questa è la media termica a 1500 metri degli scenari del modello americano attesa per la medesima giornata, ovvero mercoledi 10 gennaio:
Isoterme alla medesima quota comprese tra -4 e -6° sulle regioni settentrionali; tra -2 e -4° su gran parte del centro e tra 0° e + 2° al meridione e sulle Isole. Il freddo sarà presente anche su quasi tutto il nostro Continente, ad eccezione delle basse latitudini del Mediterraneo.
Volgendo lo sguardo oltre e arrivando a domenica 14 gennaio, il modello americano nella sua media prevede una nuova alzata dell’alta pressione verso nord-ovest e correnti fredde settentrionali sulla nostra Penisola:
In altre parole, ancora freddo e nevicate anche a bassa quota che questa volta potrebbero interessare maggiormente le regioni centrali del versante adriatico e parte del meridione, in un contesto ovviamente freddo e ventoso su tutta l’Italia.