Ultimo giorno del 2012 sotto freddo e neve a bassa quota sul centro e sul nord?
Superate le festività natalizie una certa ripresa degli scambi meridiani nord - sud potrebbe portare come estrema conseguenza una retrogressione con formazione di minimo di bassa pressione sull'alto Tirreno. Quali sarebbero le conseguenze di una simile azione?

Quando ci si spinge su proiezioni a lunghissimo termine il panorama modellistico diventa molto variegato e difficile da identificare nel dettaglio. Quando si giunge oltre questo limite bisogna valutare in modo generico le diverse evoluzioni previste tentando di raggruppare quelle previsioni accomunate le une alle altre da degli elementi in comune.
Quello che ad oggi appare abbastanza sicuro sarà una certa ripresa degli scambi di calore lungo i meridiani una volta superato il periodo natalizio. Questo processo notoriamente porta alle nostre latitudini una maggiore influenza delle fredde correnti provenienti da nord o da est con possibili depressioni da contrasto sul nostro mar Mediterraneo.
L’ipotesi alternativa proposta quest’oggi dal modello americano GFS calca la mano verso una certa azione retroattiva di masse d’aria fredda provenienti dalla penisola Scandinava od al più dalla Russia e dal mar Baltico. Solitamente quando questo tipo di massa d’aria in azione retrograda invade il nostro Paese, tende a farlo dai quadranti orientali o nord – orientali. In un primo momento l’azione di retrogressione non è sufficientemente accentuata da permettere la formazione di ciclogenesi sul Mediterraneo centrale od occidentale, esponendo così maggiormente le coste orientali dello stivale con ciclogenesi concentrate tra basso Tirreno, mar Adriatico o mar Jonio.
Tuttavia come si sa, l’atmosfera è un sistema caotico. Nessuna evoluzione andrebbe data per scontata. Questa mattina il modello americano propone un’evoluzione votata al maltempo ed alle precipitazioni nevose a quote basse su gran parte del nord e del centro Italia. La presenza di una QBO ancora di segno meno per il periodo dicembre/gennaio potrebbe d’altro canto favorire retrogressioni di una certa importanza sull’Europa.
La prima bordata di aria fredda da est il 31 di dicembre culminerebbe così con la formazione di una depressione da contrasto in posizione inusuale con un vistoso e profondo minimo di bassa pressione sull’alto Tirreno.
Notte di San Silvestro sotto la neve su diverse regioni d’Italia?
Ipotesi al momento poco probabile ma non escludibile a priori. Seguite gli aggiornamenti!
Autore : William Demasi
