VENERDI primi fiocchi su parte del nord e del centro, ecco tutti i particolari
Interessata soprattutto l'Emilia, ma a tratti anche la Romagna, la pianura veneta, le colline toscane, umbre e pesaresi. Neve in calo anche sulle montagne laziali.


L’inverno quando promette poi mantiene. Così, dopo aver suggerito a grandi linee la tempistica della sua prima sortita stagionale, ora la sua evoluzione ci permette di entrare nei primi dettagli, pur con tutte le cautele del caso.
La situazione prevista nella giornata di venerdì 26 prenderà origine dalla penetrazione di un primo blocco di aria fredda dall’Artico attraverso il Mare del Nord e la successiva via del Rodano. Nascerà quindi un minimo secondario sul golfo ligure, subito attratto verso il Tirreno centrale e meridionale, dove andrà in fase con un secondo corpo nuvoloso di origine afro-mediterranea che si occuperà principalmente del sud con una nuova passata di piogge.
L’attezione però è tutta per quel minimo ligure che metterà a stretto contatto l’aria fredda in arrivo dal Rodano, con quella più tiepida meridionale che vi scorrerà sopra. Nascerà così un corpo nuvoloso di tipo frontale che venerdì distenderà la sua coperta lungo la direttrice Liguria-Emilia Romagna, Triveneto.
Qui sono attese le prime spruzzate di neve a quote molto basse se non addirittura pianeggianti, ad esordio di un inverno che sembra promettere faville. Lo schema è quello tipico riproposto diverse volte dalla stagione invernale 2009, con l’Emilia posta in prima fila ad accogliere i fiocchi bianchi. Prima spolverata possibile dunque su Bologna, ma probabilmente anche su Padovano e Rodigino.
Anche il settore centrale della Liguria, quello spazzato dalla Tramontana più decisa, potrà veder svolazzare qualche fiocco, Genova inclusa. Scendendo lungo il percorso intrapreso dal minimo di pressione citato, arriviamo presto in Toscana, dove non si escludono spruzzate di neve fino a quote collinari soprattutto nel pomeriggio-sera. Le quote interessate saranno quelle fino a 400-500 metri, quindi tutti coloro che abitano attorno a tale quota sono avvertiti, Aretini sopra tutti.
Il corpo nuvoloso frattanto avrà iniziato ad affrontare l’attraversamento dell’Appennino centrale interessando con qualche precipitazione anche Umbria e Marche. Qui i fiocchi potremo ritrovarli a quote collinari, ossia fino a 400-500 metri sul Pesarese, mentre in Umbria il limite calerà nel corso della serata da 600 fino a 300 metri. Si tratterà comunque di spruzzate.
Spruzzate attese anche sulle montagne del Lazio e sui restanti settori delle Marche, dove i fiocchi, pur con tutto l’impegno profuso, non riusciranno a scendere sotto i 600-700 metri. Attenzione però a qualche sorpresa bianca attesa nella notte su sabato. Qui non escludiamo anche su queste due regioni alcune spruzzate campione fino a quote collinari. In prima file Rieti.
Autore : Luca Angelini
