00:00 13 Giugno 2020

Vai al mare? Ecco le temperature (del mare) che troverai…

Quali temperature stiamo registrando in questi giorni nel mar Mediterraneo e quali sono le prospettive per il futuro?

Vai al mare? Ecco le temperature (del mare) che troverai…

Le temperature fredde ed i numerosi giorni di tempo instabile che stiamo vivendo in questo mese di giugno, non stanno favorendo un rialzo delle temperature superficiali del Mar Mediterraneo che rimangono ancora su valori inferiori alle medie del periodo. Questa situazione viene favorita da una circolazione che fino a questo momento non è stata in grado di portare ondate di calore con caratteristiche di persistenza. Il mese di maggio sulle regioni meridionali è stato contraddistinto da temperature molto elevate che si sono protratte per più giorni consecutivi. Questi vertiginosi rialzi della temperatura si sono verificati in presenza di una ventilazione molto attiva che ha rimescolato le acque profonde con quelle superficiali, impedendo un veloce riscaldamento dell’acqua marina.

Entra così in gioco il secondo fattore, oltre a quello termico, che ha mantenuto fresche le temperature superficiali del mare, stiamo parlando proprio del vento, un elemento di disturbo che impedisce alle acque più superficiali di riscaldarsi anche quando sono esposte alla diretta azione dei raggi solari. Il vento contribuisce a mescolare le grandi masse d’acqua, facendo emergere quelle più profonde e portando più in basso quelle superficiali.

Affinché le acque del Mediterraneo possono scaldarsi, sono quindi necessari regimi anticiclonici persistenti e soprattutto calma di vento che permetta la stratificazione delle masse d’acqua, con quelle più profonde che resteranno in basso, quelle più calde superficiali che andranno in superficie.

Al momento non sembrano comparire all’orizzonte scenari di alta pressione in grado di favorire un veloce riscaldamento dell’acqua di mare.
D’altro canto gli scenari atmosferici propriamente "da spiaggia", appaiono anch’essi lontani ed all’orizzonte non si intravvedono aumenti della temperatura particolarmente "efficaci" in tal senso. Non ci resta che pazientare ancora un po’. 

Autore : William Demasi