Una saccatura cattiva in Europa tra sabato 6 e mercoledì 10 agosto
Se scava ancora potrebbe mettere radici, ma anche se la corrente a getto dovesse spingere la stabilità costante per tutto il Paese sembra lontana.

Sia che la saccatura decida di visitare l’Atlantico occidentale lanciandovi un’ancora, sia che sfugga via verso l’Europa orientale, dopo aver infastidito anche il tempo del settentrione, la sostanza non cambierà. La stabilità estiva costante, quella che dura, rimarrà un miraggio.
Anche se dovesse infatti intervenire una corrente zonale occidentale tesa, l’anticiclone delle Azzorre arriverebbe solo per qualche giorno, perchè poi, almeno sul nord, potrebbe tornare l’instabilità con i suoi temporali. E’ probabilmente il destino di questa estate 2011.
Discorso diverso per il centro-sud, dove i disturbi, per questioni di latitudine, rimarranno più contenuti rispetto a questo tipo di circolazione. Non è però anno di anticicloni sbilanciati, infiltrazioni da est o da nord-est, la configurazione estiva che va di moda negli ultimissimi anni è quella che vede scendere e permanere una saccatura sulle Isole Britanniche che infastidisce a tratti il tempo del nostro settentrione.
Certo la figura perturbata che si prefigura per il periodo tra il 6 ed il 10-11 agosto è di quelle serie, dalle caratteristiche autunnali per il nord Europa. Il settentrione ne rimarrà parzialmente coinvolto, soprattutto con un sensibile rinforzo dei venti, (a causa del forte gradiente barico che si presenterà) e il passaggio di rovesci in sede alpina.
Qualche volta suggerisce una pericolosa stazionarietà del vortice con graduale e più marcato coinvolgimento del Mediterraneo e crisi estiva seria, altri invece lo vedono volar via, ma senza che, lo ripetiamo, l’anticiclone azzorriano possa intervenire in modo continuativo ed importante.
Restiamo alla finestra e seguiamo gli sviluppi di questo interessantissimo agosto 2011.
Autore : Alessio Grosso
