00:00 3 Gennaio 2019

Un mese di gennaio dalle caratteristiche più instabili e fredde

Si rafforza l'ipotesi di una nuova fase atmosferica più fredda ed instabile nel mese di gennaio.

Un mese di gennaio dalle caratteristiche più instabili e fredde

La circolazione atmosferica relativa a questo mese di gennaio 2019, sembra avviata verso una fase prolungata di instabilità a carattere freddo. Questa è l’idea suggerita dai principali modelli a nostra disposizione, i quali mettono in luce un’evoluzione del tempo piuttosto interessante nella prima metà del nuovo mese. A livello puramente circolatorio, i protagonisti in gioco saranno sempre due; da un lato il potente anticiclone sull’oceano Atlantico, dall’altro le masse d’aria più fredde ed instabili di derivazione artica.

Forse per effetto del tanto discusso stratwarming, la prima decade di gennaio vedrà una graduale attenuazione della cosiddetta ‘tensione zonale’, cioè nella forza e nell’intensità della corrente a getto occidentale che lascerà il posto ad una circolazione più propensa agli scambi meridiani tra le masse d’aria.

E’ un processo che potrebbe favorire un raffreddamento prolungato delle lande nord-est europee ma questa volta l’aria fredda oserebbe anche di più, propagandosi verso il Mediterraneo e raggiungendo il nostro Paese in più di un’occasione, dando vita ad un mese di gennaio finalmente dalle caratteristiche più invernali.

La direzione di provenienza dei venti in quota sarà prevalente di tipo settentrionale oppure nord-orientale, i valori di temperatura acquisteranno nei prossimi giorni caratteristiche altalenanti, con riprese improvvise soprattutto sulle regioni occidentali (weekend sabato 12, domenica 13) e diminuzioni altrettanto imprevedibili.

Le precipitazioni saranno concentrate soprattutto sulle regioni meridionali,
sebbene il quadro sinottico generale non escluda la possibilità di ciclogenesi sul Mediterraneo centrale, in grado di portare maltempo anche al nord.

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Autore : William Demasi