Un bomba afro-mediterranea ha investito Sicilia e Calabria
Si è trattato di una struttura ciclonica a cuore caldo simile a quella di un mini-uragano. Tali strutture non sono infrequenti sul Mediterraneo e i nostri mari meridionali risultano quelli che con maggior probabilità possono venire interessati da questi fenomeni estremamente violenti.

TLC mediterraneo: l’acronimo sta per “tropical like cyclone”, ossia vortice ciclonico dalle caratteristiche simili a quelle riscontrate nei cicloni tropicali. Il Mediterraneo non è nuovo a questo tipo di formazioni depressionarie.
Sinotticamente parlando si tratta di una struttura depressionaria in origine come tutte le altre ma che acquista nel suo peregrinare tra i deserti nord-africani e le miti acque del Mediterraneo una componente a cuore caldo, proprio come avviene nelle tempeste tropicali.
Nel centro della struttura vorticosa viene spesso anche individuato il caratteristico occhio, mentre tutto intorno una spirale di nubi temporalesche porta fenomeni molto intensi e venti tempestosi. Nel caso avvenuto ieri, martedì 13, su Sicilia e Calabria si è trattato di una figura mista, con un nocciolo freddo in quota, un cuore caldo nei bassi strati e una parziale alimentazione ancora in atto, in particolare da parte del ramo ascendente della corrente a getto subtropicale sul suo lato anteriore prospiciente Calabria, golfo di Taranto e Salento.
Lo si nota dalla presenza di una marcata linea di convergenza temporalesca, visibile nell’immagine pomeridiana allegata tra il golfo della Sirte, lo Jonio meridionale e la Sicilia orientale, con tanto di sabbia aspirata dal deserto Libico e proiettata sulle nostre regioni estreme. Grazie alla sua struttura “ibrida” il ciclone è riuscito a mantenere la sua energia e non è invece andato in “landfall”, ossia non ha perso potenza nel corso dell’impatto con il corrugamento costiero siciliano.
Al centro del ciclone si è anche materializzato l’occhio, sinistra testimonianza e conferma della struttura descritta. I fenomeni sono stati naturalmente molto intensi. Temporali forti con accumuli piovosi notevoli, violenti temporali e grandinate, soprattutto sulla Calabria ma anche in Sicilia, come nel casi di Palermo nel pomeriggio di martedì.
Venti molto intensi, con raffiche fino a 115-120 km/h, e violente mareggiate sciroccali lungo le coste joniche siciliane e calabresi. Particolarmente critica la situazione del mare registrata nel Catanzarese e nella Locride. Segnalati danni in particolare a Catanzaro Lido dove il mare ha superato gli sbarramenti ed è entrato a forza nel centro abitato.
Autore : Luca Angelini
