00:00 12 Febbraio 2021

Un altro “SIBERIAN EXPRESS” carico di GELO diretto verso l’Italia nella terza decade di febbraio?

Finale d'inverno tutt'altro che scontato e con altre potenziali sorprese gelide.

Un altro “SIBERIAN EXPRESS” carico di GELO diretto verso l’Italia nella terza decade di febbraio?

L’inverno si congederà con questa sfuriata gelida? Probabilmente NO. Sull’est europeo e sulla Siberia infatti si è accumulata una tale quantità di gelo che diventa difficile pensare che l’Atlantico, con le sue correnti miti da ovest, possa sbarazzarsene facilmente.

Infatti i modelli già sul finire della prossima settimana, intorno al 19-20 febbraio, reiterano l’azione fredda orientale facendoci pensare che possa intervenire nuovamente una marcata flessione delle temperature, specie al nord e lungo il versante adriatico, in un contesto di tempo peraltro non statico.

In pratica potrebbe intervenire anche una parziale interazione con correnti più umide e miti da ovest tale da favorire ulteriori episodi nevosi, al momento difficilmente localizzabili.

Oltretutto sia il modello americano che quello europeo contemplano la possibilità, sia pure ancora abbozzata, di un altro episodio di freddo severo durante la terza decade di febbraio. Peraltro non ci sarebbe nulla di strano, perchè sono episodi che nel passato hanno avuto molti riscontri, persino nella prima decade di marzo (qualcuno ricorderà ad esempio come accadde nel 2010).

Andiamo però con ordine, che possibilità ci sono che il freddo si ripresenti già sul finire della prossima settimana? Sotto con le mappe! Questa è la media degli scenari del modello europeo per le prime ore di venerdì 19, si nota il flusso freddo da est che prova a rientrare, attirato anche dalla presenza di un’area depressionaria sull’Italia.

Il modello americano spalleggia questo schema barico, anche se rimane prudente. Infatti nella mappa relativa alla probabilità in percentuale che il freddo si ripresenti da est, ci fermiamo mediamente ad un 40%, un valore comunque non trascurabile se pensiamo alla distanza temporale cui si riferisce:

Naturalmente scendono ulteriormente se spostiamo l’attenzione sui giorni immediatamente successivi, cioè da lunedì 22 in poi. Eppure da giorni il modello europeo ci mette in guardia su questa possibile anomalia, che vedrebbe gli anticicloni fuggire nuovamente verso nord e l’aria gelida siberiana rientrare celermente a ritroso verso ovest, guadagnando nuovamente l’Italia, guardate a tal proposito le seguenti mappe:

Quella più significativa a livello nord emisferico con le temperature a 1500m (notevoli) ci segnala la risalita di una lingua di aria calda verso il Polo e la potenziale massiccia discesa di un blocco gelido per martedì 23 febbraio con conseguenze tutte da scoprire. Certo una tale possibilità al momento non ha oltre il 30% di probabilità di trovare riscontro nella realtà, ma segnalare questa anomalia barica era importante. Seguite gli aggiornamenti! 

  

Autore : Alessio Grosso