00:00 26 Novembre 2010

Ultimissime NEVE, ecco perchè potrebbe giocare d’anticipo sabato al nord

Un impulso freddo post frontale, sotto la sferza delle correnti artiche e destinato in un primo tempo alla Sardegna, sembra possa venire risucchiato verso il settentrione, dove nella sera di sabato e nella notte su domenica potrebbe erlargire la seconda mano di bianco anche su diverse zone di pianura.

Ultimissime NEVE, ecco perchè potrebbe giocare d’anticipo sabato al nord

La colata fredda che ha preso le sue mosse dal Mar Glaciale Artico attraverso la via atlantica si mostra decisamente irrequieta. Il flusso, man mano che transita su acque meno fredde si instabilizza dal basso tende ad ondulare come una corda pizzicata. Nascono quindi piccoli assi di saccatura, mulinelli di bassa pressione che si sviluppano in seno al flusso principale come fanno i gorghi d’acqua nella corrente di un fiume. Nascono così i tipici corpi nuvolosi in aria fredda noti tecnicamente come Comma, ossia "virgole", per la loro forma di falce.

Uno di questi impulsi si detabilizzerà al punto tale che cambierà all’ultimo momento la sua destinazione finale. Dalla Francia, anzichè infilarsi nella valle del Rodano e piombare dritto sulla Sardegna, così come era inizialmente previsto, sembra ora maggiormente propenso ad essere risucchiato verso il nord Italia. Il dirottamento del corpo nuvoloso avverrà nella giornata di sabato, allorquando il ritrovato soleggiamento su un settentrione d’Italia imbiancato di fresco e alle prese con le prime serie gelate della stagione, lascerà nuovamente spazio alle nuvole dal pomeriggio.

La manovra descritta viene anche supportata dalla posizione della Corrente a Getto, la quale virerà anch’essa sui cieli del nord Italia proponendosi con l’entrata posteriore destra del suo strappo di vento. Da qui l’iniezine della vorticità che completerà l’opera di costruzione nuvolosa. E cosa ci dobbiamo aspettare allora da questo nuovo scenario?

Essenzialmente un anticipo nella fenomenologia attesa in un primo tempo nel corso della domenica, soprattutto in virtù del fatto che la perturbazione prevista inizialmente non avrà la forza necessaria per staccarsi dal nostro centro-sud, cosicchè le precipitazioni saranno affidate solo e soltanto al transito della nostra "virgola" di nubi. Nord e sud dell’Italia saranno dunque ancora una volta interessati da due circolazioni molto diverse tra loro, una di tipo nevoso per il nord e una di tipo piovoso per il centro e il sud.

Ricapitolando: tra la sera di sabato e la notte su domenica possibile ripresa delle precipitazioni nevose su Valle d’Aosta, alto Piemonte, Lombardia, ovest Emilia e Veneto, con target prossimo alle pianure e ai fondovalle. Al momento pare si possa trattare di precipitazioni di una certa intensità sulle zone alpine, più deboli e frammentate altrove. Data la "freschezza" dello scenario descritto, ci riserviamo comuqnue di approfondire ulteriori dettagli nel corso dei prossimi aggiornamenti, primo fra tutti la nostra rubrica "La Sfera di Cristallo", online nel primo pomeriggio.

Autore : Luca Angelini