Ultimissime meteo: terza decade di novembre al FREDDO?


L’alta pressione sub-tropicale, un ibrido di proveniente dall’Atlantico orientale e l’Africa nord-occidentale, sta nuovamente puntando l’Italia dopo un’assenza inaspettatamente prolungata. Ricordiamo, infatti, che l’anticiclone manca dalle nostre parti dalla metà di ottobre, momento in cui si è riattivato il tanto atteso treno di perturbazioni atlantiche. Ora, però, questo treno si sta fermando bruscamente e devierà verso i settori centro-nord europei lasciando l’Italia sotto un modesto campo di alta pressione.
Come visto in questo articolo avremo a che fare con l’anticiclone per diversi giorni, dopodiché potrebbe aprirsi una nuova fase instabile, sebbene con caratteristiche differenti rispetto alle recenti settimane.
A partire da venerdì si attiveranno correnti via via sempre più fredde provenienti dai quadranti settentrionali, le quali potrebbero puntare a più riprese il Mediterraneo nel corso della seconda metà del mese. Il responsabile di questo cambio di circolazione potrebbe essere proprio l’anticiclone delle Azzorre, più vivo che mai sull’Atlantico centro-settentrionale a ridosso del Vecchio Continente.
Il modello americano GFS ci mostra un possente anticiclone a ridosso dell’Europa, pronto a sbarrare la strada alle perturbazioni umide da ovest ma al tempo stesso pronto a spalancarla alle correnti più fredde da nord e da est. Ed ecco che la terza decade di novembre potrebbe preannunciarsi decisamente più fredda del solito, dalle caratteristiche invernali! L’aggiormento serale del modello americano propone un’ondata di maltempo ad inizio prossima settimana da nord verso sud, alimentata da correnti fredde nord-europee:

A seguire, tra 24 e 26 novembre, ecco una terza ondata di freddo consecutiva, con regioni adriatiche e sud obiettivi dichiarati del freddo. Il nord ed il medio-alto Tirreno in una simile configurazione resterebbero ai margini del freddo intenso e delle precipitazioni.

Le isoterme previste in corrispondenza di questo peggioramento sarebbero di tutto rispetto e pienamente invernali. Da notare punte di -4°C a 1500 metri sul basso Adriatico, temperature ideali per le prime nevicate in collina.

Ma il "piatto forte" potrebbe presentarsi sul finale di novembre, quando l’anticiclone delle Azzorre potrebbe puntare ancor più in alto, fino a raggiungere il circolo polare artico, favorendo la discesa di masse d’aria gelide sull’Europa centro-orientale. Un’evoluzione di questo tipo potrebbe rappresentare il preludio ad un dicembre ricco di colpi di scena in chiaro stampo invernale.

Naturalmente quanto mostrato in questo articolo si riferisce ad una singola uscita del modello americano GFS, pertanto suscettibile di cambiamenti nei prossimi giorni. Tuttavia l’elemento in comune con tutti gli altri centri di calcolo è proprio il rinforzo dell’anticiclone a ridosso dell’Europa attorno a metà novembre, e sarebbe proprio questo "blocco" anticiclonico a smuovere le prime masse fredde verso l’Italia. Insomma non si tratta di ipotesi infondate.
Autore : Raffaele Laricchia
