00:00 21 Maggio 2010

Ultima settimana di maggio: guasto in vista, ecco le prime ipotesi

Una saccatura proiettata dal vortice polare verso l'Europa centrale attraverso la Scandinavia potrebbe risultare determinante in una svolta del tempo su gran parte delle nostre regioni a partire da mercoledì 25.

Ultima settimana di maggio: guasto in vista, ecco le prime ipotesi

L’alta pressione, per giovane che sia, mostra già le prime crepe. Se consideriamo anche il fatto che la stessa si trova proiettata ad ovest del Continente e con centro motore secondario sulle Isole Britanniche collegato da un esile istmo, si può ben capire che la sua struttura è di quelle che non ha i crismi per vivere ancora a lungo.

Mettiamoci anche un vortice polare sempre pieno di iniziative e il solito canale preferenziale invisibile aperto sul comparto europeo, ed ecco che i giochi son presto fatti. Una nuova onda depressionaria sembra intenzionata a emulare quanto avvenuto durante la prima metà di maggio; insomma, il mese delle rose potrebbe finire così come era iniziato.

Diversi sono gli scenari sinottici che si prestano alle analisi di redazione, tuttavia con il passare delle ore il cerchio si va stringendo su alcune configurazioni le quali centrano sul nostro Paese l’asse di una sostanziosa saccatura tra mercoledì 25 e venerdì 28 maggio. In questo frangente potrebbero essere le nostre regioni settentrionali a ricevere la fenomenologia più significativa, corazzata da rovesci e manifestazioni temporalesche, unitamente ad un fisiologico e conseguente calo termico.

In una seconda fase, quindi tra il weekend 29-30 maggio e i primissimi giorni di giugno, l’asse del sacco depressionario punterà maggiormente verso la regione balcanica e risulterà invece determinante per le nostre regioni centrali e meridionali, dove si avranno i fenomeni più significativi. Anche in questo caso si tratterà di manifestazioni temporalesche accompagnate da un generale calo delle temperature e a un rinforzo del vento da nord.

Solo nel corso della prima settimana di giugno pare che l’alta pressione tenterà la rivincita sul gigante depressionario, facendo intendere che l’estate meteorologica già scoccata le darà il diritto di prelazione per la conquista dell’Europa e del Mediterraneo.

Autore : Luca Angelini