Tutte le mosse dell’anticiclone
Massimo sviluppo: tra sabato e lunedì. Successiva, lenta, decadenza, ma per avere dei risultati bisognerà attendere la fine del mese.

L’anticiclone "di gomma". Si piega, si flette, si storce, ma un cedimento vero e proprio della struttura ancora non si vede, nemmeno in prospettiva.
Il suo ciclo di vita può essere diviso in tre fasi: quella di massimo sviluppo; l’orientalizzazione del cuneo ed il suo probabile cedimento.
Ecco la fase di massimo sviluppo, attesa tra sabato e lunedì.
Ci sono davvero pochi commenti da fare. La cupola anticiclonica è mastodontica, un autentico tritacarne di nubi e piogge. Ogni corpo nuvoloso che "per sbaglio" finisce qui in mezzo, fa davvero una brutta fine.
In questa fase avremo anche il picco massimo del caldo in Italia ed in Europa.
Ecco la fase due, attesa per la metà della settimana prossima. Il peggio sembra passato, ma l’alta pressione resta tenace anche se il suo asse inizia a piegarsi ad est stante una maggiore invadenza atlantica sulla Francia.
In questo frangente avremo probabilmente qualche grado in meno, ma un clima piu umido stante le correnti di matrice meridionale che si instaureranno nei bassi strati.
Ecco infine la fase tre, identificabile temporalmente con la fine della settimana prossima.
L’alta pressione si sgonfia, ma come vedete non cede del tutto. Da ovest però si profila un primo attacco. Sapere al momento se tale attacco andrà a vuoto o a buon fine è ancora presto, fattostà che l’attacco ci sarà.
Qui avremo, con tutta probabilità, i primi temporali sulle Alpi e su parte delle pianure del nord, oltre ad un ulteriore calo termico.
Autore : Paolo Bonino
