TOSCANA: ancora due giorni di “passione”
Una nuova ed intensa perturbazione prevista per Capodanno rischia di compromettere ulteriormente gli assetti territoriali di questa regione, già duramente colpita da piogge torrenziali nei giorni scorsi.

Lo abbiamo sempre detto. Quando le correnti portanti sono occidentali (o da W-SW) in quota e a media quota, la Toscana soffre!
Le altre regioni italiane vivono quasi “di rendita” con questo tipo di correnti. Un fronte con correnti occidentali è quasi sempre innocuo; non possiede penetrazione, non forma minimi pressori…insomma, sembra che passi via senza colpo ferire.
Se su gran parte d’Italia con le correnti occidentali la pioggia non cade (o ne cade poca), lo stesso discorso non può essere esteso alla Toscana.
La conformazione particolare del territorio, con alte montagne alle spalle ed il mare quasi completamente aperto ad occidente, fa di tali correnti un’autentica macchina da pioggia.
Le piogge posso arrivare dal mare, ma spesso e volentieri si attivano in loco. Il processo di ammassamento dell’aria umida da ovest è direttamente proporzionale alla forza delle correnti portanti. Se esse sono deboli, la pioggia interessa quasi tutta la regione, con particolare riferimento alle province settentrionali. Restano all’asciutto solo il Grossetano, parte dell’Aretino e la zona dell’Arcipelago (queste zone sono più sensibili a piogge da Scirocco, piuttosto che da Ponente).
Se invece il Libeccio ( che poi Libeccio non è…sarebbe meglio chiamarlo “Ponente”) soffia impetuoso, l’effetto stau indotto dei contrafforti montuosi si amplifica. In questo caso lungo la costa può piovere normalmente ( con accumuli non elevati) mentre nelle zone interne possono scatenarsi autentici diluvi, i quali possono persistere per ore sulle medesime zone.
Sono questi “diluvi” che ingrossano i corsi d’acqua e creano problemi poi più a valle.
Per giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio il flusso portante dovrebbe essere sud-occidentale. A rischio quindi i contrafforti delle Apuane, la Lucchesia, la Garfagnana, la Lunigiana e la Versilia. Le correnti si infileranno in questo “imbuto” e scaricheranno ingenti quantitativi di pioggia.
Solo a partire dal pomeriggio di giovedì 1 le correnti dovrebbero ruotare prima a nord-ovest e poi a nord. Sarà finalmente “cessato allarme” per la Toscana, dato che il cielo dovrebbe rasserenare ad iniziare dai settori più settentrionali.
Autore : Paolo Bonino
