SOLE: che dormita! Ma i risvolti sul clima saranno lenti…
Il sole dorme o dormicchia da 656 giorni. Il pisolone della nostra Stella non sta passando inosservato.

656 giorni senza macchie significative fanno riflettere e portano questo minimo solare a scalare le classifiche delle “nanne” storiche della nostra Stella.
Nella classifica dei minimi più lunghi della storia recente, cioè di quella in cui sono considerate valide le osservazioni delle macchie solari, questa dormita si colloca tra le top five, certo ancora lontana dagli exploits dei cicli 12 e 15, che superarono quota mille giorni senza macchie, ma prossime ormai ad agganciare il ciclo 13, il quarto più lungo di sempre, che ha fatto segnare ben 736 giorni di dormienza.
Sembra un po’ di scalare i minutaggi di inviolabilità della rete dei grandi portieri del calcio. In ogni caso è un dato di fatto che l’attività elettromagnetica del sole è particolarmente bassa, tanto da far pensare che il ciclo 13 possa essere non solo facilmente raggiunto ma anche superato.
Il legame tra l’eccezionale attività solare del secolo scorso e il lento ma costante riscaldamento oceanico dunque spiegherebbe almeno in parte il trend climatico indirizzato verso il riscaldamento climatico riscontrato soprattutto negli ultimi 30 anni.
Pensare dunque che questo minimo solare, anche se notevole, possa influenzare il clima del pianeta raffreddandolo sin da subito non è corretto, ipotizzare invece una risposta graduale a medio termine del sistema Terra è un ragionamento più corretto, ma indicare cosa accadrà concretamente è ancora pura fantascienza.
Autore : Alessio Grosso
