00:00 18 Aprile 2009

Si profila un serio peggioramento dal 26 aprile

Le ultime elaborazioni a lunga gittata ci prospettano una possibile situazione di maltempo in arrivo sull'Italia a partire da domenica 26 aprile. Vediamo di cosa si tratta e come si arriverà a tale situazione.

Si profila un serio peggioramento dal 26 aprile

Stavolta l’instabilità la farà in barba anche agli indici teleconnettivi. A dispetto di AO e NAO, spie guida del tempo sul nostro comparto continentale in terreno positivo, le ondulazioni depressionarie riusciranno a tuffarsi verso il Mediterraneo sguazzandovi a fasi alterne fino agli sgoccioli di aprile.

In particolare ci preme segnalare una situazione che potrebbe venire a crearsi durante il weekend del 25 aprile; tutto partirà da una svirgolata dell’alta pressione delle Azzorre, proiettata con i suoi buoni propositi verso il Mediterraneo occidentale ma costretta a deviare il tiro verso la mittle Europa e l’area scandinava meridionale.

Sarà ancora una volta quella sorta di “falla” di bassa pressione italica a porsi quale vigile intransigente all’ingresso del bel tempo dalla porta atlantica. In questo caso, a partire da domenica 26 aprile, il catino barico verrà preso di mira da un fuoco incrociato, l’uno sparato da una saccatura nord-atlantica proiettata verso l’Iberia e l’altro inviato di soppiatto da un altro asse depressionario proteso stavolta dall’Europa orientale.

La confluenza dei due noccioli freddi avverrà proprio sulla nostra Penisola, attivando una spiraleggiante circolazione nuvolosa carica di pioggia che prenderà il via domenica 26 e potrebbe protrarsi fino a martedì 28. Al momento pare che nessuno rimarrà escluso, anche se in una prima fase probabilmente le nostre estreme regioni meridionali rimarranno temporaneamente in stand-by.

Tra lunedì 27 e martedì 28 invece tutta la Penisola potrebbe ritrovarsi alle prese con una guasto piuttosto serio, corazzato anche da possibili spunti temporaleschi e dal ritorno della neve a quote piuttosto modeste per la stagione sulle Alpi.

Una situazione da tenere dunque sotto attento monitoraggio; è quello che faremo nei nostri prossimi approfondimenti, continuate a seguirci.
Autore : Luca Angelini