00:00 4 Maggio 2011

Seconda settimana di maggio, aria fresca e qualche temporale in vista per le regioni adriatiche

Mercoledì la giornata chiave con il passaggio della coda di una perturbazione nord-europea.

Seconda settimana di maggio, aria fresca e qualche temporale in vista per le regioni adriatiche

L’alta pressione prende possesso dell’Europa e del Mediterraneo. La sua azione invasiva ed ingerente si farà determinante nel disegnare gli scenari del tempo non solo per il prossimo fine settimana, già dedicato a piene mani al bel tempo, ma anche oltre.

Occorre notare però che il suo sviluppo, alimentato da una notevole pulsazione subtropicale, porterà i massimi di pressione a risalire con il passare dei giorni verso nord, lungo la direttrice Mediterraneo occidentale-Mare del Nord-Regione Scandinava. Questo iter vedrà di pari passo spostarsi anche le masse d’aria che graviteranno attorno al grande ciclope del bel tempo.

Lungo il suo bordo orientale l’attenzione andrà posta su un nucleo depressionario che, vista la luce sul suolo russo, sovrà smontare le tende per lasciar spazio al grande anticiclone intorno al 10-12 del mese. Tale nucleo di aria fresca e instabile muoverà infatti verso l’Europa centrale, ma anche qui troverà la strada sbarrata dalla resistenza opposta dal promontorio anticiclonico, proiettato con il suo asse da nord Africa verso la Francia.

Ne conseguirà una deviazione a parabola che dirotterà tutto il potenziale maltempo legato alla depressione, sui Paesi balcanici. Tra martedì 10 e venerdì 13 però la parte più periferica del vortice sembra possa avere buone chances per lambire i versanti orientali del nostro Paese e scivolare poi verso sud attraverso l’Adriatico facendo sentire, almeno marginalmente, i suoi effetti.

Se la manovra andasse in porto ne risulterebbe una generale rinfrescata lungo queste regioni, accompagnata da un rinforzo del vento da nord e da qualche manifestazione temporalesca. I fenomeni più significativi pare potranno concentrarsi con maggior enfasi nella giornata di mercoledì 11, allorchè potranno contare sul sostegno di una perturbazione in transito oltremare, ma la cui coda potrebbe rivelarsi velenosa soprattutto sulle regioni del medio e basso Adriatico.

Autore : Luca Angelini