00:00 28 Dicembre 2011

Se si avverasse…(esempio di sottovalutazione dell’anticiclone)

La soluzione razionale e quella pazza: ci sono speranze per un radicale cambio di circolazione a gennaio?

Se si avverasse…(esempio di sottovalutazione dell’anticiclone)

A gennaio i principali modelli di calcolo vedono da giorni l’affondo un po’ più pronunciato di una saccatura fredda a ridosso delle Alpi e poi giù in Adriatico, con una bella iniezione di freddo per il Mediterraneo. 

Potrebbe essere un segnale di cambiamento importante o l’anticiclone ricucirà subito lo strappo consegnandoci nuovamente un tipo di tempo poco invernale?  Le corse alternative del modello americano e canadese hanno provato a vederci chiaro.

Se le successive saccature affondassero in modo più deciso nel Mediterraneo potrebbero anche farcela a scrollarsi di dosso l’alta pressione, rivoluzionando tutto l’impianto barico attuale, ma solo sottraendo energia all’anticiclone e alla corrente a getto, che pare invece destinata a correre ancora abbastanza veloce.

La sottovalutazione dell’anticiclone è poi una costante delle corse alternative dei modelli che vedono spesso autentiche colate artiche invadere il Mediterraneo, senza mai trovare riscontro nella realtà. Difficilmente ormai questo tipo di corse pazze trovano spazio nelle corse ufficiali dei modelli.

Non è comunque escluso che qualcosa di diverso dalla solita spalllata anticiclonica possa verificarsi. Abbiamo così provato a proporre uno sfondamento netto con maltempo e neve a bassa quota su molte zone del Paese. Si tratterebbe di una vera e propria bomba artica in arrivo tra 9 ed 11 gennaio.

Vedremo se rimarrà una sorta di "allenamento" alle configurazioni sinottiche più disparate da parte dei modelli, oppure se davvero, come ci si augura per rendere più dinamico l’inverno, dal nord Europa arriverà una scoppola per l’anticiclone entro metà gennaio.

Abbiamo anche considerato l’ipotesi intermedia con uno sfondamento parziale da nord, più intenso di quello dell’Epifania, possibilità tutt’altro che remota e sicuramente più razionale di quella "pazzerella" di svolta radicale presentata qui a fianco.

Autore : Alessio Grosso