Scarso il contributo di aria fredda in arrivo nella fase di maltempo tra il 27 ed il 29 novembre
Il contributo di aria fredda in arrivo dalla Francia per giovedì sembra modesto, più importante quello successivo ma potrebbe non tradursi in nulla di importante per l'arco alpino.

Il passaggio perturbato della prossima settimana sarà notevole, ma solo per quanto concerne pioggia e vento, la neve invece sulle Alpi arriverà un po’ tardi, sul finire dell’episodio, intendiamo la neve a quote medio-basse.
L’apporto di aria fredda dalla Francia sembra assottigliarsi sempre più ad ogni nuova corso del nostro modello di riferimento ed è abbastanza normale visto il giro largo che compie la saccatura per arrivare sino a noi e soprattutto il fatto che la massa d’aria sorvoli dei territori tiepidi, finendo per assumerne le caratteristiche e dunque giungendo al bersaglio ormai "agonizzante", tuttavia i bassi geopotenziali fanno pensare ad una quota dello zero termico comunque più bassa rispetto a quanto prospettano i modelli.
Il rovesciamento dall’alto, indotto dalle precipitazioni, favorirà tra mercoledì sera e giovedì mattina un calo del limite delle nevicate, poi si avranno probabilmente delle schiarite ma lungo i crinali di confine seguiterà a nevicare ad intermittenza, specie venerdì.
Sabato 1 o domenica 2 dovrebbe invece arrivare un nuovo impulso perturbato e, almeno nella prima fase, l’apporto freddo intervenuto, dovrebbe garantire qualche nevicata da cuscinetto sin verso i 600-800m. Poi tutto diventa fumoso, nonostante alcune comparazioni tra medie modellistiche facciano pensare che l’inverno vero non sia poi così lontano. A tal proposito leggi questo articolo:
https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Cosa-potrebbe-accadere-nella-prima-decade-di-dicembre-/39558/
Autore : Alessio Grosso
