Rischio NEVE domenica sera al nord e su parte del centro: bufala o verità?
Ancora una perturbazione che si spinge sull'Italia, ancora un minimo di pressione che transita sui nostri mari, ancora le regioni del nord, ma anche in parte quelle del centro, sul filo del rasoio, sospesi tra pioggia e neve. Ecco cosa potrebbe accadere nella seconda parte di domenica.

La Natura a volte è ripetitiva. In diverse occasioni abbiamo anche spiegato i motivi, ora ci interessa però conoscere le conseguenze di questa fase, non certo priva di iniziative, quanto sicuramente di originalità.
Alta pressione sempre presente sulla regione scandinava. Dall’altra parte dell’Atlantico invece una saccatura allungata dal comparto canadese verso l’Europa rilascia a ritmo costante diversi cut-off depressionari, ossia piccoli mulinelli di bassa pressione, i quali vanno poi a perdersi nei meandri del mare Nostrum.
Dopo un sabato più che discreto, pur contrassegnato dall’afflusso di aria temporaneamente più fredda dai quadranbti nord-orientali, la domenica riproporrà nuove nuvole a partire dalle regioni settentrionali, centrali e dalla Sardegna. I primi fenomeni si faranno strada nella seconda parte del giorno, con una lama di aria tiepida e umida che scorrerà sopra il precedente cuscino di aria fredda affluito stendendo un tappeto di nuvolosità estesa.
Si riproporrà dunque ancora una volta il tormentone: neve si o neve no? Se dobbiamo tracciare un’analisi modellistica puramente di tipo matematico, la probabilità che deboli nevicate possano raggiungere anche diverse zone della pianura Padana, i fondovalle alpini e le colline toscane, umbre e nel nord delle Marche sembra più che appropriata.
Dal lato più squisitamente empirico, ossia facendo riferimento a quello che l’esperienza ci ha insegnato in questi lunghi anni di meteorologia, dovremmo invece porre dei paletti e fare gli opportuni distinguo. La neve in pianura al nord? Probabilmente si ma i settori che si riveleranno maggiormente favoriti saranno quelli occidentali.
La neve in collina al centro? Anche questo probabilmente si, ma l’alta Toscana, il nord dell’Umbria e il Pesarese potrebbero rivelarsi i favoriti. Insomma la linea di tendenza è improntata a questo nuovo peggioramento. La gamma dei fenomeni sarà la più disparata, così come in proporzione i dubbi che ancora aleggiano intorno a quanto vi abbiamo anticipato.
Non ci resta che attendere i prossimi aggiornamenti, onde limare le eventuali inesattezze e giungere alla prognosi finale nel modo più corretto e capillare possibile. E’ quello che faremo nei nostri prossimi approfondimenti. Continuate a seguirci.
Autore : Luca Angelini
