Riecco le mezze stagioni, anzi no! Ora è il caldo a fare notizia
Non appena terminata la lunga fase perturbata che ha posticipato l'ingresso canonico dell'estate ora il primo giorno di bel tempo ha già scatenato i cacciatori di record. Alcuni mass media hanno parlato addirittura di caldo eccezionale e così il clima diventa solo un'opinione
Dopo aver detto peste e corna di questa o di quel nubifragio, di quasta o quella perturbazione, di questo o quel record termico che pareva aver portato l’autunno anzichè introdotto l’estate, ecco che la frittata improvvisamente si ribalta. E lo ha fatto in modo plateale.
Siamo d’accordo che i 37° di Palermo sotto uno scirocco furioso possano risultare un’eccezione. Tuttavia per la serie “il tempo deve fare notizia a tutti i costi” l’attenzione di alcuni mass media ha già cavalcato l’onda dell’alta pressione sbilanciandosi inevitabilmente da un estremo all’altro allo scopo di inventarsi l’esclusiva di una nuova anomalia e di averne i rispettivi copyrights.
Per codesto assurdo e frenetico andirivieni di notizie, condite per forza di cose con gli ingredienti dell’eccezionalità, scaturisce inevitabilmente la dicitura vuota e ormai stantia che sentenzia “Non ci sono più le mezze stagioni”.
Niente di più falso, soprattutto quest’anno, caratterizzato finalmente da una primavera che ha fatto la primavera, con tutta la sua instabilità laddove instabilità ci doveva essere. E ora? Non ci attendiamo altro che un’estate che faccia l’estate e non una mezza stagione.
E per forza di cose, secondo una legge climatica che nulla lascia al caso e che si avvicenda nei secoli senza comando umano, ora il caldo e il bel tempo entrano a far parte delle nostre giornate in modo più o meno irruente, in modo più o meno gradito a seconda dei punti di vista.
Sono proprio questi punti di vista che individualizzano esasperatamente il clima e che alimentano quanto di esso si dice sempre più spesso e a volte anche a sproposito in questi ultimi anni. Tutto pare stravolto, tutto deve per forza essere anomalo, eppure tutto fluisce ancora come lo ha sempre fatto, perchè il clima non è impacchettato a compartimenti stagni ma è in continua evoluzione e si trasforma ogni giorno, ogni minuto, ogni istante.
E allora stiamo sereni. Abbiamo tanto atteso l’arrivo dell’estate e ora che siamo stati accontentati godiamocela in santa pace. Passi per i 27°C di Palermo ma se adesso anche i 28° di Verona o i 30° di Bari misurati in pieno giorno il 18 di giugno fanno notizia e vengono additati a dimostrazione di un’ondata di caldo anomala, beh allora questo non lo possiamo accettare. Qui qualcosa davvero non va e quel qualcosa di sicuro non è il clima.
Autore : Luca Angelini