00:00 19 Febbraio 2021

RIBALTONE meteo nei primi di marzo: quanto c’è di vero?

Qualcosa di grosso bolle in pentola ma la media degli scenari smentisce rivoluzioni bariche di grande rilevanza.

RIBALTONE meteo nei primi di marzo: quanto c’è di vero?

Scavando nell’emissione odierna del modello americano si trovano scenari clamorosi previsti per la prima decade di marzo, specie tra il 3 ed il 7 del prossimo mese.

In pratica l’anticiclone sposterebbe i suoi massimi verso il Regno Unito e la Scandinavia e contemporaneamente una massa d’aria particolarmente fredda scivolerebbe da nord-est a ritroso verso centro Europa, Balcani e in parte anche sull’Italia, come vediamo nelle due mappe seguenti:

La formazione di una depressione tra basso Tirreno e Jonio potrebbe convogliare l’aria fredda soprattutto verso il medio Adriatico e il meridione, bissando quanto si è verificato nel fine settimana di San Valentino, con tanto di neve a bassa quota su queste zone e un generale calo termico per tutta Italia, anche se i fenomeni alla fine risulterebbero piuttosto scarsi.

Anche altre mappe contemplano questo schema barico, anche in modo estremo, con un afflusso freddo orientale che farebbe ripiombare mezza Europa, Italia compresa, in pieno inverno, come vedete qui sotto:

Ma quanto è credibile tutto questo? La media degli scenari smorza gli entusiasmi dei freddofili disegnando certamente un cambio di rotta per il periodo in oggetto ma senza calcare così tanto la mano, in fondo le emissioni che segnalano una svolta di stampo così marcatamente invernale sono meno di un terzo di quelle complessive, dunque ciò che emerge è un quadro di variabilità con anche qualche precipitazione passeggera, un calo moderato delle temperature, ma non certamente un’ondata di freddo come quelle prospettate sopra:

Ci sono comunque discrete possibilità che a 1500m durante la prima decade di marzo possano misurarsi valori inferiori allo zero sull’Italia (tra 0 e -5°C) come segnala questa scala di colori che certifica la percentuale di probabilità che il freddo torni a riaffacciarsi sullo Stivale entro il 5 marzo, soprattutto sul Triveneto e la Romagna:

CONCLUDENDO:
-con l’esordio della primavera meteorologica (1° marzo) il tempo dovrebbe tornare dinamico sul nostro Paese, cioè caratterizzato da tempo spiccatamente variabile, accompagnato da un moderato calo termico e da qualche precipitazione (attendibilità: 65%)
-le possibilità che invece il nostro Paese possa essere colpito da un’ondata di freddo tardiva importante non superano il 30%
-Altre opzioni non vanno oltre il 5% dell’attendibilità.

 

 

 

 

 

  

Autore : Alessio Grosso