Prova di forza dell’alta pressione ma il futuro rimane incerto
Nella settimana attuale, troviamo un forte anticiclone monopolizzare il tempo delle regioni centrali e meridionali, a partire dal weekend ci sarà tuttavia un nuovo cambiamento, con una deriva verso scenari di instabilità.


Una circolazione d’aria molto calda di origine nordafricana, raggiunge in queste ore il bacino centrale del Mediterraneo, portando un netto rialzo delle temperature, particolarmente sensibile al centro ed al sud. I valori risultano particolarmente elevati sulle due Isole Maggiori, con un quadro termico generale che a tratti richiama perfino quello tipico dell’estate. Rialzo termico ancora più sensibile alle quote superiori, in libera atmosfera, dove le isoterme al centro e soprattutto al sud, sono prossime ai +16°C alla quota di circa 1500 metri. Si tratta di un valore davvero degno di nota. Ecco le temperature previste alla quota di 1500 metri dal modello LAMMA per il pomeriggio di venerdì:

Il sollevamento di quest’onda di calore viene provocato dallo sprofondamento di una saccatura sull’Europa occidentale, con una situazione di maltempo già in atto su paesi come Francia, Portogallo e Spagna. La circolazione d’aria umida ed instabile lambisce marginalmente le regioni del nord-ovest, è questo l’unico settore che in questi giorni fa i conti con nubi più compatte, qui le temperature hanno subito un rialzo più moderato.
Nei prossimi giorni le nubi sulle regioni settentrionali si faranno più compatte ed aumenterà il rischio di pioggia, ci sarà spazio per un lento deterioramento delle condizioni atmosferiche che porterà al primo passaggio di un fronte perturbato a cavallo tra venerdì e sabato prossimo. Si tratterà di una perturbazione che riuscirà a varcare il muro anticiclonico, giungendo sulle nostre regioni indebolita. Qualche pioggia è prevista sull’angolo nord-occidentale, il medio ed alto versante tirrenico.
Una seconda più intensa perturbazione attraverserà lo stivale tra lunedì e martedì prossimo, portando questa volta precipitazioni più abbondanti e diffuse al nord ed al centro, poi anche un calo termico. La previsione del modello europeo riferita a lunedì 26 ottobre, mostra lo sviluppo di una seconda, più importante perturbazione sul Mediterraneo centrale:

Autore : William Demasi
