00:00 16 Novembre 2021

Prossima settimana: affondo FREDDO sul centro Europa, l’Italia sarà coinvolta?

Prossima settimana: affondo FREDDO sul centro Europa, l’Italia sarà coinvolta?

L’ultima decade di novembre e l’ultima dell’autunno meteorologico potrebbe traghettarci verso condizioni meteorologiche decisamente più invernali, esattamente in linea col periodo. L’Europa, infatti, subirà un brusco raffreddamento grazie ad una serie di affondi artici derivanti da una frattura del vortice polare (accennati in questo articolo).

Col raffreddamento della Scandinavia e dell’est Europa è lecito assistere ai primi movimenti interessanti di chiaro stampo invernale, in grado di portare una porzione di quell’aria fredda verso latitudini più basse o verso i settori occidentali dell’Europa. 

Ad inizio prossima settimana potrebbe verificarsi un primo assaggio delle fredde potenzialità invernali: il rinforzo dell’anticiclone in pieno Atlantico, a ridosso dell’Islanda, e la successiva espansione di un cuneo anticiclonico verso la Danimarca potrebbe innescare la discesa di un nucleo freddo artico verso l’Europa centrale e a seguire verso la penisola iberica e il Mediterraneo occidentale. 

Nulla di eccezionalmente freddo, sia chiaro, ma potrebbe rivelarsi una discreta irruzione in grado di portare pioggia (che certamente male non fa dopo la tanta siccità dei mese scorsi) e anche copiose nevicate sui monti con qualche bianca sorpresa a quote inferiori. 
Sull’entità del nucleo freddo previsto ad inizio prossima settimana non ci sono tanti dubbi, mentre le incertezze aumentano riguardo la traiettoria che questo nucleo freddo subirà.

Sia il modello inglese ECMWF (vedi mappa sopra) che l’americano GFS, nel loro run ufficiale optano per un’irruzione fredda decisamente occidentale, che avrebbe come chiaro obiettivo Francia, Inghilterra e Spagna, mentre l’Italia si ritroverebbe sotto un flusso d’aria leggermente più mite, molto umido ma senza particolari piogge.

La media degli scenari (sia di GFS che di ECMWF), invece, mostra una previsione sicuramente più favorevole al maltempo in Italia, soprattutto al nord: in questo caso, infatti, l’irruzione fredda riuscirebbe a coinvolgere anche le nostre regioni settentrionali tra lunedì 22 e martedì 23. In tal caso le piogge sarebbero diffuse e localmente forti, mentre la neve scenderebbe a quote generalmente superiori ai 1000 metri, con brevi comparse dei fiocchi bianchi a quote inferiori sul Nordovest. 
Entrambe le medie sono quasi sovrapponibili e quindi piuttosto affidabili.

In sintesi: la previsione al momento più affidabile propone l’arrivo del maltempo e di un consistente calo delle temperature al nord ad inizio prossima settimana, con nevicate sulle Alpi e l’Appennino emiliano sin verso i 1000/1200 metri. Nubi e piogge potrebbero coinvolgere anche il centro, il sud e le isole maggiori ma in un contesto più mite grazie all’arrivo dei venti meridionali.

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Autore : Raffaele Laricchia