00:00 1 Dicembre 2010

Prospettive per l’Immacolata: fiammata mite sull’Italia?

Cambio di circolazione tra domenica 5 e lunedì 6 dicembre, con una sostanziosa parentesi anticiclonica e decisamente mite, specie al centro e al sud.

Prospettive per l’Immacolata: fiammata mite sull’Italia?

Prima o poi la svolta doveva arrivare. Dopo diversi giorni trascorsi con l’asse di una saccatura polare puntato sull’Europa, ora tutto cambia. Dall’analisi delle proiezioni probabilistiche a medio-lunga gittata sembra che la nuova situazione possa abbracciare il periodo tra il 6 e il 10 dicembre, con apice tra il 6 e il 7.

Si prospetta dunque un Ponte dell’Immacolata con tempo più tranquillo dalle Alpi alla Sicilia. La svolta trarrà origine dallo sprofondamento di un ramo secondario della Corrente a Getto polare fin sull’Atlantico subtropicale. Da qui la risalita della campana anticiclonica verso il nord Africa e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo.

Ne deriverà un notevole salto termico, anche fino a 10 gradi rispetto ai valori attuali. Il tepore è atteso in particolare al sud, al centro e sulle Isole Maggiori. Valori termici in netto rialzo anche lungo l’arco alpino. Qui in particolare, dopo le ripetute nevicate degli ultimi giorni con temperature molto basse, il pericolo di valanghe risulterà particolarmente marcato.

La scaldata sarà invece un po’ ammortizzata dalla presenza delle inversioni termiche e da probabili strati nebbiosi bassi sulla valle Padana, dove comunque da una situazione invernale quale l’attuale si tornerà indietro di qualche passo, rivivendo quell’autunno troncato di netto da un in inverno precoce e, per questo, ancora precario e inaffidabile.

Autore : Luca Angelini