Prospettive per i primi di giugno: ipotesi a confronto
Saccatura atlantica, depressione mediterranea o alta pressione? Ecco cosa ci suggeriscono le elaborazioni.

La situazione per i primi giorni del mese di giugno sèguita ad essere molto incerta. C’è chi aspetta con ansia la pioggia, mentre c’è chi spera che il caldo estivo non abbia mai fine, per poter andare al mare o fare gite fuori porta nel tempo libero.
Questa mattina siamo costretti a scomodare tre modelli.
Il primo che prendiamo in considerazione è il modello americano. Esso vede una situazione potenzialmente instabile, con l’alta pressione delle Azzorre ben sviluppata sull’Europa occidentale ma non sull’Italia, che resterebbe preda di una blanda depressione. Se le cose andassero così il tempo perderebbe stabilità ed il temporale non sarebbe di certo un’utopia.
Il secondo modello che studiamo oggi è quello inglese. Questo elaborato vede un’alta pressione delle Azzorre maggiormente invadente rispetto al modello precedente.
La struttura depressionaria, presente soprattutto in quota, tenderebbe ad isolarsi sulla Sardegna e l’instabilità sull’Italia sarebbe nettamente minore. Vi sarebbero dei temporali nel pomeriggio sui rilievi, sconfinanti a tratti sulle coste, specie quelle tirreniche, ma le temperature resterebbero piuttosto elevate, specie nelle ore centrali del giorno.
Il terzo ed ultimo modello che analizziamo proviene dal Canada ( modello canadese).
Esso ci mostra una situazione ancora differente rispetto a ciò che abbiamo analizzato poco sopra.
Il modello canadese vede una vera e propria saccatura "approcciare" l’Italia da ovest, senza sprofondamenti.
Se le cose andassero realmente così, sarebbe probabile un peggioramento da ovest che porterebbe un discreto numero di temporali sulla Penisola, specie al nord ed al centro, associati anche ad un calo delle temperature.
Come vedete, vi sono ancora molti dubbi sull’evoluzione che la natura deciderà di scegliere per i primi giorni di giugno. Noi saremo sempre in trincea e pronti a fornirvi le ultime novità sul tempo futuro.
Autore : Paolo Bonino
