00:00 25 Giugno 2020

Primi giorni di LUGLIO: si abbassa il flusso atlantico, quali conseguenze per la nostra Penisola?

Anche oggi trova conferma dalla linea di tendenza a LUNGO TERMINE, un nuovo abbassamento di latitudine del flusso delle correnti oceaniche sull'Europa. A lungo andare ne potrebbero essere coinvolte anche alcune zone dell'Italia. Ecco quali.

Primi giorni di LUGLIO: si abbassa il flusso atlantico, quali conseguenze per la nostra Penisola?

La figura di alta pressione che ci sta interessando in questo periodo, potrebbe attenuarsi nei primi giorni di luglio, quando i modelli mettono in luce un graduale abbassamento del flusso delle correnti atlantiche, le quali non si limiterebbero più ad interessare soltanto le latitudini settentrionali d’Europa ma tenderebbero a guadagnare spazio verso sud, in prospettiva portando un cambiamento del tempo che potrebbe manifestarsi anche su una parte del nostro Paese. Questa linea di tendenza viene confermata sia dal modello europeo che dal modello americano, dove quest’ultimo propone un calo più consistente della pressione e dei potenziali sull’Europa occidentale, eventualità che spianerebbe la strada ad uno scenario di tempo più instabile rispetto a quanto preventivato dal modello europeo. Quindi resta ancora una forte incertezza di fondo su come potrebbe verificarsi questo declino anticiclonico, e soprattutto sugli effetti che quest’ultimo potrà avere sul tempo del nostro Paese.

 

 

Le depressioni previste sull’oceano Atlantico, continueranno ad essere alimentate da corpose quantità di aria fredda, queste ultime quindi potrebbero conquistare abbastanza facilmente i bacini settentrionali del Mediterraneo. In questo senso, i settori maggiormente esposti alla nuova circolazione occidentale sarebbero soprattutto la penisola iberica e la Francia, su questi settori, dopo una parentesi estiva della durata di circa una decina di giorni, farebbe seguito nuovamente una fase di tempo instabile più fresco che sarebbe pagata al caro scotto di alcuni forti temporali. Com questo tipo di quadro sinottico, le regioni del nord Italia restano le maggiormente esposte al rischio di forti temporali che potrebbero manifestarsi nella prima settimana di luglio, mentre le regioni del centro e del sud, potrebbero ricadere sotto l’influenza delle masse d’aria calde subtropicali africane. Qui il quadro delle temperature sarebbe in rialzo con valori intensi di caldo.

 

Autore : William Demasi