PREVISIONI METEO: luglio intraprende nuovamente un percorso INSTABILE
Nelle prossime ore nuovi temporali torneranno a coinvolgere le regioni dell'Italia settentrionale, parentesi anticiclonica tra venerdì e domenica prossima, poi ancora instabilità soprattutto al centro ed al nord.

La possiamo osservare già in queste ore attraverso le immagini satellitari che propongono un bel ricciolo depressionario sul nord Europa, appena al di là delle Alpi. Una nuova circolazione di bassa pressione, tende infatti a coinvolgere il nostro territorio nazionale, portando entro questa sera nuovi temporali soprattutto al nord. Durante le ore notturne e nella mattinata di domani, mercoledì 11 luglio, rovesci e temporali potranno manifestarsi anche lungo la fascia costiera compresa tra la Liguria e l’alta Toscana, con precipitazioni che potrebbero risultare anche abbondanti. Questa serie di eventi previsti nell’immediato futuro, costituiscono il primo step di una nuova fase atmosferica nella quale gli anticicloni, ancora una volta, NON avranno vita facile.
L’unica parentesi di caldo più convinto ed opprimente è prevista a cavallo tra venerdì e domenica prossima, momento in cui la ripresa della circolazione oceanica
sull’Europa occidentale, innescherà di riflesso una temporanea risalita d’aria più calda dal nord Africa verso il Mediterraneo centrale. L’ondata calda colpirà soprattutto le regioni del centro e del sud con una manciata di giornate piuttosto "calienti".
Tra domenica sera e poi ancor più lunedì e martedì prossimo, ecco comparire delle nuove insidie questa volta in arrivo dai quadranti occidentali; la circolazione di venti atlantici tornerebbe a soffiare con vigore, coinvolgendo il centro e l’ovest Europa con nuove manifestazioni di instabilità ed una riduzione delle temperature. Queste correnti sarebbero in grado di coinvolgere anche il nostro territorio nazionale, con effetti sul tempo previsto soprattutto al nord, laddove tornerebbero a manifestarsi rovesci e temporali.
In questo panorama atmosferico, le fasi durature di caldo troverebbero ben poco spazio e sarebbero limitate essenzialmente alle sole regioni di Mezzogiorno.
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Autore : William Demasi
