Perché è facile che nevichi a basse quote anche a fine inverno?
Ci sono delle spiegazioni fisiche a tal proposito.

Intuitivamente saremmo portati a pensare che le possibilità maggiori per le nevicate ci sono quando le ore di luce raggiungono la minor durata nel corso dell’anno, ossia nella seconda decade di dicembre.
Invece non è sempre così, anzi è quasi più facile che la neve raggiunga la pianura a fine inverno.
Come mai si verifica questo? Ci sono due fattori che giocano un ruolo fondamentale in tal senso:
1) l’atmosfera è un sistema che presenta una certa “inerzia termica”, ossia ha la capacità di trattenere il calore per un certo periodo di tempo, anche dopo che la fonte di energia è venuta a mancare o si presenta più debole.
Ecco che allora le alte latitudini dell’emisfero boreale continuano a raffreddarsi anche dopo il solstizio d’inverno, specie attorno ai Poli, raggiungendo la temperatura minima all’incirca alla fine di gennaio.
2) al contrario vicino all’equatore il calore immesso nell’atmosfera attiva una reazione opposta, accentuando i contrasti fra l’artico e la zona a sud dei Tropici.
Di conseguenza l’energia di contrasto fra diverse latitudini aumenta e di pari passo diventano più frequenti anche le incursioni di aria fredda a sud, oltre che le invasioni di aria di origine tropicale verso nord, per cercare di colmare questo divario termico.
Quindi è più probabile che l’aria fredda in arrivo a febbraio e nella prima decade di marzo sia più fredda di quella a dicembre, per i motivi sopra elencati. Badate bene comunque: non si tratta di una regola fissa ed automatica.
Autore : Lorenzo Catania
