Peggioramento del 29: dove colpiranno i fenomeni più rilevanti?
Una domenica temporalesca su nord e Toscana. Fenomeni in sfondamento poi su nord Umbria e parte delle Marche.

Le correnti che piegano da SSW in modo anche netto in quota, un moderato richiamo di correnti da est nei bassi strati in Valpadana, il contatto tra masse d’aria più fresche di matrice oceanica con quelle calde di estrazione afro-mediterranea a ridosso dell’alto Tirreno, oltre ad una saccatura non particolarmente incisiva, cioè non accompagnata da un vortice depressionario dai geopotenziali troppo bassi.
Sono questi gli ingredienti del peggioramento in arrivo domenica 29 al nord e sulla Toscana con un primo impulso temporalesco che prenderà linfa anche dalle acque calde dell’alto Tirreno e del Mar Ligure, dove sono pronti a nascere temporali marittimi anche "cattivi".
Un simile schema barico fa pensare a fenomeni non relegati essenzialmente sui rilievi, ma estesi anche alle coste e alle pianure del nord. Se infatti le saccature non risultano troppo profonde, anche i venti che le accompagnano non accumulano tutta l’umidità contro i rilievi e le piogge possono bagnare anche le campagne.
Le zone che potrebbero ricevere le maggiori precipitazioni sono al momento la Toscana, la Liguria, la Lombardia e poi Veneto e Friuli, ma dovrebbe piovere ad intermittenza anche sul resto del nord, sul nord dell’Umbria, a macchia di leopardo anche su parte delle Marche, specie nel nord della regione.
Il secondo impulso dovrebbe giungere nel corso di lunedì 30, ma qui davvero si entra in un campo minato.
Fermiamoci dunque per il momento qui.
Autore : Alessio Grosso
