Peggioramento 20-22, come andrà: l’ipotesi americana
Formazione di un minimo sul medio Adriatico e maltempo al centro-sud resta l'evoluzione più scontata, ma ci sono alcune sfumature da non trascurare.

Il peggioramento del 20-22, seguito ormai da MeteoLive da molti giorni e considerato importantissimo in funzione della seconda parte della stagione invernale, è ancora tutto da decifrare nelle modalità. Tutte le mappe che vi mostriamo in questo pezzo appartengono al modello americano e si riferiscono alla notte tra sabato 21 e domenica 22 gennaio.
Se l’affondo delle correnti risultasse più occidentale rispetto a quanto previsto dai principali modelli di calcolo nella loro uscita modellistica ufficiale odierna, probabilmente il maltempo abbraccerebbe la Penisola in modo netto, coinvolgendo anche il nord e le regioni tirreniche. La neve a bassa quota arriverebbe dapprima al nord, poi anche altrove. Questo mostra la prima mappa che vi mostriamo oggi, ma è anche quella al momento un po’ meno probabile. (30%)
Molto più semplice, logico e razionale, rispetto al trend delle correnti degli ultimi mesi, sposare quanto è previsto dalla corsa ufficiale del modello, (che si unisce al coro degli altri principali modelli di consultazione: corrente da nord-ovest ma con frenata, ingresso dell’aria fredda a tutte le quote, formazione di una depressione al centro-sud con perno sul medio Adriatico con importanti nevicate sull’Appennino centro-meridionale, a tratti anche in costa in Adriatico e inizialmente anche sulle creste alpine di confine. Questa è al momento l’ipotesi che funziona di più. (60%)
C’è poi anche una terza ipotesi (10%): che vedrebbe le correnti andare a convergere in un minimo sul basso Tirreno, con fenomeni soprattutto per le due isole maggiori ma comunque ancora possibili in Appennino e in Adriatico, con tanto di nevicate. Questa, come molte altre che non vi postiamo, prevedono situazioni più rare, che al momento non ci convincono e soprattutto escono troppo da una forbice idealmente tracciata.
C’è invece da menzionare la possibilità di un passaggio a vuoto, che qui non postiamo, che sposterebbe l’affondo freddo sui Balcani, coinvolgendo di striscio solo il nostro versante adriatico. Questa possibilità rientra nel trend negativo di questo inverno ma rispetto al previsto rallentamento del getto, questa volta forse non sarà quella vincente.
Autore : Alessio Grosso
