Offensiva autunnale dai primi d’ottobre? Prime convergenze tra i modelli
L'autunno sembra sbucare all'improvviso nel Mediterraneo con un'incursione fredda dai quadranti orientali per i primi d'ottobre. Gradualmente i modelli convergono su uno scacco matto all'anticiclone dal basso. Sarà vero?

Lo dicevamo che era un gigante con i piedi d’argilla. L’anticiclone, perso il contatto con il supporto africano, che gli forniva la linfa per restare in gran forma, pare destinato ad essere infilato da una corrente fredda in arrivo dall’est europeo per i primi d’ottobre.
Già la prossima settimana il sud farà le prove generali di maltempo, con un’instabilità temporalesca a tratti piuttosto marcata, mentre l’anticiclone, pur ancora forte dei suoi 1030Hpa al suolo sul centro Europa, tenderà ulteriormente a defilarsi verso nord, lasciando FORSE strada ad un’irruzione d’aria fredda dai quadranti orientali che, fossimo stati solo a novembre, avremmo recato un anticipo d’inverno con neve a bassa quota su molte regioni.
Invece l’aria che arriverebbe, usare il condizionale è ancora d’obbligo, risulterebbe si freddina, ma non tale da scaraventarci già in inverno, senza essere passati dall’autunno. Di certo spazzerebbe ogni traccia residua dell’estate e vivremmo una fase autunnale autentica, fatta di vento, pioggia e neve sui monti, con brusco calo delle temperature.
Dicevamo di una certa convergenza tra modelli circa questa ipotesi: qualcuno storce ancora il naso, relegando tutto all’estremo sud e vedendo sempre l’anticiclone primeggiare anche sul centro Europa, senza spostarne i massimi verso la Scandinavia o il Mar di Norvegia.
Più pessimisti, cioè favorevoli ad un netto peggioramento, i canadesi, gli inglesi, gli americani di NGP, ma
anche altri modelli considerati "minori".
Una cosa è certa: una manovra di questo tipo finirebbe per annientare anche tutta la struttura anticiclonica, come spesso avviene in queste occasioni.
Se andasse in porto è probabile che poi, entro pochi giorni, sull’Europa resti traccia di anticicloni solo sull’ovest del Continente e dall’Atlantico si facciano strada altre saccature.
Insomma l’autunno crudo quest’ anno arriverebbe, quasi di colpo, da est. Probabilità? Vista la discreta sintonia modellistica diremmo un 55-60%, lasciando però un buon 40% all’ipotesi della persistenza anticiclonica, percorso più semplice rispetto a quello tortuoso offerto oggi dalla "stampa alternativa".
Autore : Alessio Grosso
