00:00 22 Novembre 2012

Nuova ondata di maltempo: proviamo ad individuare le potenziali situazioni d’attenzione

Una intensa depressione coinvolgerà per più giorni lo stivale portando con se diverse precipitazioni e le prime importanti nevicate sulle Alpi sino a quote medie. Dove potrebbero collocarsi le aree a maggior rischio precipitazioni intense?

Nuova ondata di maltempo: proviamo ad individuare le potenziali situazioni d’attenzione

Prima di entrare nel dettaglio occorre rimarcare come questa nuova fase perturbata che ci accompagnerà la prossima settimana avrà delle origini e dei comportamenti diversi rispetto a quanto visto sinora. Si tratterà di una intensa depressione che coinvolgerà a fasi alterne quasi tutta l’Europa fungendo da spartiacque tra un pattern autunnale ed uno invernale che interverrà dai primi di dicembre in avanti. 

Pattern invernale non significa necessariamente arrivo di gran freddo sull’Europa, ma semplicemente "un riadattamento" barico e sinottico che su alcuni settori nord europei significherà anche l’arrivo di freddo ed un calo delle temperature. Sul Mediterraneo tutto questo comporterà un calo dei geopotenziali ed un nuovo riassetto delle temperature, improntato ad un modesto calo. Tutto questo sarà accompagnato da generale duraturo e persistente calo della quota neve anche sotto i 1000 metri.

In questo contesto diminuiranno le possibilità di assistere a nuovi fenomeni di tipo alluvionale come quelli delle settimane passate, eventi tipici di un pattern ancora prettamente autunnale. 

Le potenziali situazioni di criticità potranno riguardare sia gli episodi piovosi che quelli nevosi, segnatamente sull’arco alpino e nella seconda fase su alcuni tratti appenninici. 

 

Dove e quando si concentrerà il rischio di piogge copiose: le prime fasi di vita della nuova depressione corrisponderanno probabilmente al momento in cui saranno maggiori le possibilità di assistere a precipitazioni copiose. A tal merito lunedì 26 ma soprattutto martedì 27 appaiono le due giornate più piovose di tutto il periodo. 

La depressione sarà in vistoso approfondimento sul Mediterraneo occidentale. Un fitto letto di correnti sciroccali investiranno la penisola accumulando precipitazioni da stau addossate ai contrafforti appenninici del medio e alto Tirreno. (alto Lazio e Toscana) Precipitazioni copiose anche sulla Liguria. 

Le nevicate più abbondanti:  anche per alcuni settori delle nostre Alpi lunedì 26 e martedì 27 corrisponderanno probabilmente alle giornate più perturbate e meno soleggiate. L’intenso richiamo sciroccale favorisce episodi di stau lungo i nostri versanti con precipitazioni abbondanti lungo tutto l’arco alpino dalla Lombardia sino al Friuli. La quota neve sarà elevata con il limite dei fiocchi confinato sin oltre i 2000 metri.

Sotto questa quota solo pioggia battente, oltre il fatidico livello alta probabilità di imbattersi in veri e propri blizzard con accumuli nevosi importanti. 

La seconda fase perturbata da mercoledì 28 sino a venerdì 30  vedrà un vistoso approfondimento della depressione proprio sull’Europa centro – occidentale con un deciso calo della temperatura a media quota. (500hpa) Sarà da aspettarsi un certo calo della quota neve con fiocchi localmente sin sotto i 1000 metri. Questa seconda fase di riflesso porterà ad un certo "miglioramento" del tempo con occasione per maggiori schiarite ma anche delle manifestazioni di instabilità.

Spariranno (almeno sui nostri versanti) i cieli uniformemente plumbei e le precipitazioni copiose e continue. Tutto questo verrà sostituito da un tempo più vivace che sarà alternanza di schiarite ed annuvolamenti con episodi localizzati di instabilità. Rovesci di pioggia alternati al sole sulle coste, rovesci di neve lungo le Alpi oltre i 900 – 1000 metri.

Giovedì 29 e venerdì 30 il graduale spostamento ad est del colosso ciclonico potrebbe provocare l’arrivo di intense nevicate da stau lungo i versanti esteri con quota neve ben sotto i 1000 metri. Probabile arrivo di nevicate copiose sui crinali confinali e sui versanti esteri. Sull’alta Valle d’Aosta proprio in quest’ultima fase potrebbero esserci le nevicate più intense. di Paolo Bonino

 

 

 

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Autore : William Demasi