00:00 14 Aprile 2010

Nuova instabilità in arrivo, ecco la mappa dei rovesci fino a giovedì

Nuova accentuazione dell'instabilità sull'Italia a causa dell'azione incrociata di un impulso freddo proveniente d'oltralpe e uno scorrimento più mite ma altrettanto instabile in risalita dal comparto afro-mediterraneo.

Nuova instabilità in arrivo, ecco la mappa dei rovesci fino a giovedì

Nuova accentuazione dell’instabilità tra la notte e la giornata di giovedì 15. Il sole prevalente che ha colto l’Italia nelle ultime ore sa molto di illusione. Due nuovi corpi nuvolosi sono pronti per incrociare i loro destino a cavallo dello Stivale, completando il loro giro di piacere solo al termine di giovedì.

Una prima banda di nubi è collegata ad un nuovo impulso di aria fredda posto in essere da una ondulazione del flusso sull’Europa centrale. Essa raggiungerà le Alpi e il nord-est già nella serata di mercoledì dove darà il via ai primi fenomeni, essenzialmente rovesci, nevosi oltre i 1400 metri. Le perecipitazioni risulteranno più probabili sul Friuli Venezia Giulia e sulla fascia prealpina, meno all’interno della catena montuosa.

Nel frattempo un secondo corpo nuvoloso risalità dal nord Africa e raggiungerà rapidamente nel nostre regioni meridionali e le Isole Maggiori, dove rilascerà il suo carico di rovesci.I fenomeni risulteranno più probabili e intensi sul sud della Sardegna, Campania, nord Calabria e Basilicata.

Con l’arrivo del giorno, e siamo arrivati a giovedì 15, le caratteristiche instabili delle masse d’aria sopraggiunte sul nostro Paese verranno esaltate dal soleggiamento (là dove esso riuscirà a lavorare per bene). Ne deriverà un generale sviluppo di nubi cumuliformi associate a nuovi rovesci un po’ su tutte le zone montuose del nostro Paese.

Anche in questo caso la quota neve va segnalata risultando essa abbastanza modesta per la stagione e collocabile intorno a 1400-1500 metri su Alpi e nord Appennino fino all’Umbria, in risalita oltre i 2000 metri sul tratto abruzzese-molisano e ancora più in alto, quindi irrilevante, su quello meridionale.

Le temperature? Ancora bassine per la stagione, soprattutto al centro-nord, in montagna e sotto i rovesci, veicolo più importante dell’aria fredda che cercherà a tutti i costi la sua fisiologica via verso il basso attraverso di essi.    

Autore : Luca Angelini