NUBE di FUMO su MILANO: tanta puzza ma…
Gli esperti rassicurano: "nessun rischio per la salute".

E’ ancora in fiamme il capannone di Via Chiasserini 21 a Milano. Il rogo è divampato domenica sera: sono bruciate 16mila metri cubi di ecoballe riempite di carta, legna, plastica. Vigili del fuoco ancora in azione.
La zona più colpita della città è quella che da via Washington, unisce San Siro, Lorenteggio, Solari, Giambellino, sino a Corsico, Trezzano, Buccinasco. L’odore è quello della gomma bruciata nelle aree limitrofe, ma un’aria pesante si respira un po’ ovunque in città, anche a causa dell’elevato tasso di inquinamento prodotto dagli autoveicoli.
L’arpa rassicura: non c’è alcuna tossicità, gli inquinanti più pericolosi non stanno bruciando. Per il sindaco Giuseppe Sala –.è solo questione di odori, per quanto sgradevoli: non ci sono rischi per la salute».
Ieri è stato prelevato e sostituito il secondo filtro del campionatore ad alto volume per il monitoraggio dei microinquinanti, posizionato nella zona dell’incendio; dunque si scoprirà il valore di concentrazione della diossina.
La gente però ha già fatto 2+2: troppi incendi dolosi per nascondere l’illegalità, la Lombardia si sta trasformando in un’altra terra dei fuochi.
Autore : Alessio Grosso
