00:00 14 Giugno 2018

Non si parla più di NEVE dai primi di marzo: incredibile!

Non vi è mai stata alcuna irruzione fredda da nord in tutta la primavera. Probabilmente si tratta di un record.

Non si parla più di NEVE dai primi di marzo: incredibile!

La primavera è risultata certamente dinamica ma sulle Alpi (e tantomeno in Appennino) la neve non si è più fatta vedere seriamente a bassa quota dai primi giorni di marzo. Anche questo è certamente un record.

Sono infatti completamente mancate le irruzioni fredde primaverili ma in parte anche quelle che intervenivano da nord nel mese di giugno, riportando i fiocchi sin sotto i 1500m e facendo patire le pecore di freddo poiché già tosate (il cosiddetto freddo delle pecore).

Tutto questo non si è visto perché la primavera ha proposto dell’instabilità da ovest o da sud ovest ma praticamente mai da nord. Tutto è partito dall’irruzione fredda di fine inverno, che ha scatenato una controreazione zonale, cioè da ovest, che eccezion fatta per la fase anticiclonica di metà aprile, poi non ci ha più abbandonato.

Gli scambi meridiani tra le latitudini non sono dunque mai entrati in scena e le conseguenze si sono viste tutte: NON ci siamo mai trovati a commentare una nevicata tardiva a bassa quota, una che avrebbe enormemente giovato ai ghiacciai, un sottomedia termico importante, come in primavera è normale che si verifichi, aldilà di quello che pensa la Coldiretti.

L’anomalia più pesante di questa primavera è stata dunque questa. Certamente a livello nazionale è piovuto un po’ più del normale ma non abbiamo mai respirato veramente l’aria fresca dal nord Europa. A riprova il fatto che il foehn in Valpadana è quasi completamente mancato.

 

Autore : Alessio Grosso