Non servono grandi anticicloni per avere l’estate
Le isole di calore agevolano il compito dell'estate senza dover aspettare chissà quale configurazione barica.


Tutti si interrogano su come trascorrerà l’estate. Fioccano le interviste ai soliti noti e ne scaturisce un quadro eterogeneo dal quale è impossibile fare una sintesi credibile, anche perchè quasi tutti bleffano sulla base di qualche dato statistico o "inventano" qualcosa osservando le proiezioni dei principali centri di calcolo.
Come ho già ribadito in molti pezzi su MeteoLive, l’estate difficilmente tradisce gli italiani. Statisticamente sui tre mesi estivi solo una quindicina di giorni su 90 potrebbero sostanzialmente risultare instabili, per il resto un temporaluccio pomeridiano serale o notturno non sarà certo in grado di disturbare vacanze, gite e/o giornate in piscina.
Dunque vediamola con ottimismo. Al momento non c’è nulla che faccia pensare ad un’estate fresca e con frequenti disturbi temporaleschi, più facile invece che, anche senza la presenza di anticicloni potenti, il caldo si faccia sentire in modo pesante nelle grandi aree urbane, dove l’asfalto fa lievitare le temperature e le mantiene alte anche di notte. Una o più ondate di calore di stampo africano non sono poi quasi mancate durante la stagione, perchè dunque dubitare del loro arrivo proprio quest’anno. Linea di convergenza intertropicale ancora bassa? Abbiate fiducia, si alzerà.
Il fatto che il Nino abbia poi fatto le valigie, non ci autorizza ad abbassare la guardia. Se guardiamo le carte bariche attuali noteremo che senza grandi sforzi le alte pressioni riescono comunque ad evitare il peggio. Ci vorrà davvero un affondo deciso delle saccature polari per poter vivere una situazione perturbata come quella di inizio maggio, in caso contrario gli amanti del sole, del caldo e dei condizionatori potranno stare tranquilli: l’estate non tarderà troppo.
Già ne avremo un assaggio nel week-end e nei primi giorni della prossima settimana, poi a fine mese forse arriverà qualche provvidenziale temporale a riportare un po’ di fresco, altrimenti si decollerà su valori sempre più propensi a portarsi oltre la media.
Il caldo insomma vince sempre, del resto che global warming sarebbe altrimenti…
Autore : Alessio Grosso
