Non fatevi ingannare dalle immagini
E' molto facile far credere ciò che non è.

La prima immagine che vi mostriamo (ingranditela) sembrerebbe consegnarci un polo in agonia, immortalato proprio nel momento in cui i ghiacci polari facevano segnare la massima ablazione e senza che vi fosse una rispondenza cronologica: si mostrava infatti un’immagine satellitare del 1979 ed una riferita ad un mese imprecisato del 2007.
Inutile dire che si trattava del “prodotto” di una associazione ambientalista che ha puntato a colpire il pubblico in modo spettacolare.
Anche noi potremmo fare qualcosa di simile al contrario, guardate la seconda immagine: il confronto tra l’ottobre del 1979 e l’aprile 2010 non ha senso. E’ chiaro che alla fine dell’inverno artico si misura la massima estensione della banchisa, mentre in ottobre la stagione è agli inizi. Basta togliere le date però e si ha l’idea che una nuova glaciazione sia imminente, soprattutto se si evita di specificare che la copertura nevosa nelle piattaforme continentali non veniva contemplata nelle immagini del 1979.
Un confronto serio è invece quello che vi mostriamo nella terza immagine: ottobre 79 ed ottobre 2008. Come si nota non c’è nulla di catastrofico e pur con le perdite ben note, la situazione dei ghiacci polari non è affatto drammatico e negli ultimi 2 anni le cose sono ulteriormente migliorate.
Autore : Alessio Grosso
