NOAA: autunno nella norma ma…
Siamo andati a vedere le anticipazioni dell'Istituto climatologico americano NOAA e abbiamo scoperto che l'autunno potrebbe partire fresco e finire asciutto.

A questo punto della stagione, quando il Ferragosto si trova alle spalle e il mese estivo per eccellenza si avvia verso la sua seconda metà, occorre guardare avanti per vedere cosa ci aspetterà una volta tornati tutti alle nostre abitazioni e alle nostre occupazioni abituali. Si, stiamo parlando già dell’autunno.
Non è forse troppo presto? Assolutamente no, visto che il nostro portale si occupa di previsioni e che l’autunno per il mondo della meteorologia inizierà il prossimo 1° settembre ovvero tra meno di due settimane.
Orbene, a quali proiezioni possiamo affidarci se non a quelle fornite dall’Istitudo climatologico per eccellenza, quello americano della NOAA? Prima però facciamo un passo indietro. Sul fronte dell’ENSO, ovvero delle oscillazioni termiche del Pacifico equatoriale, ci troviamo e ci troveremo ancora per alcuni mesi in ambiente pressoche neutro, un primo passo dunque anche verso la neutralità stagionale.
Ora, partendo da questi dati, ma con opportuni elementi aggiunti a livello teleconnettivo più ampio, il prossimo autunno in Europa e in Italia, secondo gli Americani, sarà una stagione complessivamente nella norma. Detta così però non basta, visto che vi saranno comunque alcuni strappi alla regola, andiamo a vederli.
Primo fra tutti settembre: secondo le proiezioni si tratterà di un mese che molto probabilmente si presenterà fresco, sia sull’Italia che su tutta l’Europa centro-occidentale. L’anomalia più rilevante farà perno sulla solitamente ancora calda penisola Iberica, la quale risulterà invece decisamente fresca fuori stagione. La prima mappa allegata chiarisce quanto detto.
Per quanto concerne la piovosità il mese che sembra possa distinguersi dagli altri sarà novembre. Sempre secondo gli Americani novembre ha alte probabilità di risultare più asciutto della norma su diversi Paesi dell’Europa occidentale, Italia compresa. Anzi, stringendo ancora il campo, pare che il perno dell’anomalia potrà essere il nostro nord-ovest che, secondo tali proiezioni, potrebbe trovarsi in una situazione di deficit pluviometrico fuori stagione. La mappa allegata qui a fianco chiarisce meglio le idee.
Queste le primissime proiezioni. Va da sè che strada facendo integreremo il tutto con nuove considerazioni, viste alla luce degli aggiornamenti che man mano perverranno in redazione.
Autore : Luca Angelini
