News della domenica: il braccio di ferro tra il modello europeo e quello americano
Due modelli per due differenti soluzioni previsionali: il punto della situazione secondo gli aggiornamenti serali dei principali modelli.

Prende forma uno spacco netto nell’evoluzione del tempo a lungo termine; i due principali centri di calcolo da noi presi in considerazione, l’americano GFS, l’europeo ECMWF, tornano a viaggiare su due binari completamente differenti. Sino a venerdì 17 febbraio, l’evoluzione messa in risalto, appare coerente verso uno scenario comune di freddo ed instabilità. I più grossi margini di incertezza si manifestano da sabato 17 febbraio in avanti, fino al quel momento ambo le soluzioni previsionali qui proposte, conservano le medesime chances di successo.
La soluzione messa in luce dal modello americano, ritorna infatti a proporre un’evoluzione più instabile nella quale troverebbero dimora sull’Europa, masse d’aria instabili e fredde di origine artica. Una circolazione invernale insomma, frutto di quel tanto discusso indebolimento delle correnti occidentali come diretta conseguenza di un lobo gelido canadese meno attivo.
Da questo punto di partenza, il modello americano ipotizza addirittura una dinamica di blocco, con il consolidamento di una figura anticiclonica allungata lungo i meridiani dell’oceano Atlantico e raffreddamento del continente ad opera di masse d’aria continentali. (domenica 18, mercoledì 21)
La soluzione proposta dal modello europeo è di tipo completamente diverso; in questo caso sarebbero ancora le correnti occidentali ad imporre la propria voce sul palcoscenico atmosferico europeo. Il lobo canadese del Vortice Polare risulterebbe alquanto attivo, trascinando sul nostro continente, una serie di perturbazioni che colpirebbero soprattutto le latitudini settentrionali, facendo capo ad alcune intense depressioni in sede nord Atlantica. Sul Mediterraneo il tempo acquisterebbe caratteristiche anticicloniche e mancherebbero grossi apporti di freddo.
Come anticipato, al momento ambo le soluzioni conservano le medesime possibilità di successo ma ben presto arriveremo a comprendere QUALI delle due strade risulterà quella vincente.
Nel frattempo pazientate e seguite gli aggiornamenti sul portale meteolive.it
Autore : William Demasi
