00:00 27 Dicembre 2011

NEVE: è l’anno del nord delle Alpi, attese grosse nevicate

Tra il 29 ed il 2 gennaio attese forti nevicate a nord delle Alpi con parziale coinvolgimento anche di alcune nostre vallate settentrionali.

NEVE: è l’anno del nord delle Alpi, attese grosse nevicate

Un’eccezionale serie di nevicate, di quelle che possono alla fine anche provocare conseguenze tragiche (valanghe, moria di cervi) potranno verificarsi a nord delle Alpi tra il 29 ed il 2 gennaio, con una sequenza di perturbazioni e di sbalzi termici che farà rimanere letteralmente senza fiato gli abitanti di questi meravigliosi borghi alpini.

A tratti le nevicate sfonderanno anche a sud delle Alpi, coinvolgendo soprattutto alta Valle d’Aosta, Val Formazza e zona del Sempione, Alta Leventina e Mesolcina in Canton Ticino, Alta Valtellina e poi molte zone dell’Alto Adige, dell’alto Cadore, dell’alta Carnia e del Tarvisiano.

Si comincerà con la spruzzata del 29 dicembre, che coinvolgerà anche le nostre zone alpine orientali, anche più a sud delle zone confinali citate, con apporti nevosi di qualche centimetro oltre gli 800-1000m. Il secondo impulso, a carattere freddo, giungerà venerdì 30 e colpirà tutte le zone di confine e soprattutto quelle a nord delle Alpi, con zero termico prossimo ai fondovalle.

Anche sabato 31 altra grande nevicata da fronte caldo con accumuli impressionanti a nord delle Alpi ma buoni contributi anche a sud, perchè la nuvolosità da fronte caldo riesce a valicare meglio l’arco alpino. Con lo zero termico a 1700m, in rialzo temporaneo a 2200m su ovest Alpi, la quota neve varierà molto da zona a zona.

Aumenterà sensibilmente il rischio di valanghe spontanee di neve a debole coesione.
Dopo una pausa per le prime ore del primo gennaio, ecco un nuovo contributo perturbato. Un fronte freddo pronto a valicare le Alpi nella notte del 2 con neve questa volta anche a sud delle Alpi, specie sui settori centro-orientali, mediamente oltre i 1200m.

Dopo questo episodio sarà possibile una parziale rimonta dell’anticiclone.
Si stima comunque che l’apporto di neve fresca a 2000m alla fine di questi 4 episodi possa risultare anche localmente vicino ai 200cm sui settori occidentali e 150cm altrove, ma con apporti medi di 120cm, che si andranno a sommare agli strati delle nevicate precedenti.

Insomma sembra davvero l’anno del nord delle Alpi, come accadde in diverse stagioni degli anni 90. Almeno i ghiacciai nordalpini ringrazieranno.

Autore : Alessio Grosso