00:00 24 Gennaio 2019

MODELLO EUROPEO: nuove perturbazioni con neve a bassa quota ben presto sul Mediterraneo

Tempo frequentemente instabile nell'ultima settimana di gennaio. Ancora rischio di neve a bassa quota soprattutto al nord.

MODELLO EUROPEO: nuove perturbazioni con neve a bassa quota ben presto sul Mediterraneo

Il modello europeo conferma anche questa sera una linea di tendenza votata ad una marcata situazione di instabilità sull’Europa ancora per diversi altri giorni. A livello puramente sinottico, troveremo l’anticiclone delle Azzorre in una posizione sempre più defilata sull’oceano Atlantico, distante quindi dal nostro continente. Ne potrebbe derivare una fase di forte instabilità atmosferica che a più riprese potrà interessare l’Europa centrale ed occidentale, nonchè il nostro Paese. Masse d’aria fredda raggiungeranno agevolmente il Mediterraneo attraverso un ramo della corrente a getto polare. Le masse d’aria che potranno interessarci avranno un’origine polare-marittima oppure artica e saranno associate a condizioni moderate di freddo soprattutto per le regioni dell’Italia settentrionale, dove potrebbero rinnovarsi nuove occasioni ideali alla caduta della neve a bassa quota. 

Scendendo maggiormente nel dettaglio, superata la parentesi più mite di sabato 26, una nuova offensiva instabile è pronta a tediare il nostro Paese tra domenica 27 e lunedì 28 gennaio, nubi e precipitazioni in questo caso saranno prerogativa delle regioni centrali e meridionali. A seguito di questo passaggio, in rapida sequenza una nuova perturbazione raggiungerà il nostro Paese tra martedì 29 e mercoledì 30 gennaio, ancora dalla traiettoria molto incerta, potrebbe portare nuovamente la neve a bassa quota sulle regioni del nord, precipitazioni e vento forte al centro ed al sud, ma con limite delle nevicate posto a quota più alta. 

Nel lungo termine l’Europa potrebbe essere interessata da una vasta saccatura con asse collocato nella parte occidentale del continente. In questo frangente sul Mediterraneo centrale le correnti d’alta quota tenderebbero a ruotare in modo più deciso dai quadranti meridionali. Le precipitazioni potrebbero diventare frequenti soprattutto al nord ma le temperature su tutto il comparto del Mediterraneo, sarebbero soggette ad una inevitabile risalita. 

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Autore : William Demasi