MODELLO EUROPEO: attenzione al NORD tra mercoledi 11 e giovedì 12 luglio!
Fase stabile confermata su tutta l'Italia tra domenica 8 e martedì 10 luglio. Poi potrebbero intervenire cambiamenti specie al NORD

L’alta pressione c’è, ma non è il mostro di stabilità inossidabile degli ultimi anni.
L’estate comunque è avviata e i temporali localizzati ed intensi che abbiamo avuto in questi giorni (segnatamente al nord) fanno parte del corredo genetico di questa stagione che non sempre dispensa sole e caldo a profusione da nord a sud.
Nei prossimi giorni l’estate continuerà senza grossi problemi in Italia, ma l’alta pressione subirà spesso incrinature che saranno responsabili di situazioni temporalesche specie al nord.
Il lasso di tempo più stabile sembra profilarsi sull’Italia tra domenica 8 e martedi 10 luglio (prima mappa). Notate il pavoneggiamento dell’alta pressione sull’ovest del Continente con interessamento anche del bacino centro-occidentale del Mediterraneo e dell’Italia.
In questo frangente il tempo sarà bello e moderatamente caldo da nord a sud, se si eccettua qualche temporale pomeridiano sull’Appennino meridionale.
A seguire, l’azione di una goccia fredda proveniente dall’Europa nord-orientale potrebbe mettere in crisi (almeno parzialmente) la stabilità al nord.
Tra mercoledi 11 e giovedì 12 luglio (seconda mappa) la parte periferica della suddetta struttura instabile interesserà le regioni settentrionali e parte del centro con correnti da nord-ovest.
La parte più intensa della goccia fredda resterà comunque oltre le Alpi, senza entrare nel Mediterraneo.
A seguire, tra venerdì 13 e sabato 14 luglio (terza mappa) il braccio instabile proveniente da nord-est tenderà temporaneamente ad arretrare, facilitando il ritorno del bel tempo e del caldo su molte regioni italiane, specie sulle Isole e al centro-sud.
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Si tratterà però di un dominio effimero in quanto dopo il giorno 15 sembra profilarsi un attacco più serio delle correnti instabili dall’Europa centro-settentrionale verso il Mediterraneo e l’Italia. Vedremo come evolverà il tutto sulla base delle prossime emissioni modellistiche. Continuate pertanto a seguirci…
Autore : Paolo Bonino
