Meteo: neve il 7 Febbraio? Ultimi aggiornamenti
Modello americano GFS propenso per la neve al nord, ma cosa c'è di vero?
La prima decade di febbraio potrebbe riservarci parecchie sorprese invernali, grazie alla riapertura della porta orientale. Il vortice polare tenderà gradualmente a indebolirsi, permettendo la risalita dell’alta pressione delle Azzorre sul Nord Europa, per poi piegarsi verso la Scandinavia e la Russia, dando origine per qualche giorno al ponte di Wejkoff.
Si tratta di una figura barica particolarmente rara, ovvero un lungo ponte anticiclonico che collega l’Atlantico alla Siberia, da cui scaturiscono solitamente forti ondate di gelo, quantomeno sull’Est Europa. Una parte di quest’area gelida potrebbe raggiungere anche la nostra penisola, ma la situazione è particolarmente complessa, poiché richiederebbe la presenza di vari fattori concatenati.
Non a caso, tutti i centri di calcolo al momento sono molto discordanti tra loro sulla traiettoria di questo flusso molto freddo orientale.

Ad esempio, il modello americano GFS mostra una configurazione particolarmente prolifica in termini di neve per le regioni del Nord. L’aria molto fredda, proveniente dall’Est Europa, potrebbe raggiungere prima i Balcani, per poi compiere un largo giro a nord delle Alpi, fiondandosi sul Mar Ligure, dove darebbe vita a una depressione colma di maltempo per gran parte del Centro-Nord Italia. Considerando l’afflusso di aria molto fredda dall’Est Europa, su tutto il Settentrione arriverebbe la neve fino a quote pianeggianti, con accumuli importanti, qualora dovesse davvero realizzarsi questa intricata configurazione.

La media degli scenari, che al momento indica la previsione più probabile, non mostra nulla di tutto questo, poiché l’alta pressione risulterebbe ancora abbastanza forte nel periodo indicato tra il 5 e il 7 febbraio. L’aria fredda, infatti, in un primo tempo resterebbe quasi interamente confinata sull’Est Europa e sui Balcani, o al massimo potrebbe lambire il medio-basso Adriatico e il Sud, portando solo rari fenomeni nevosi a quote basse, mentre solo successivamente, dal 7 sera in poi potrebbe invadere tutta l’Italia in modo più netto.

Certamente, la situazione è ancora molto ingarbugliata, e seguiranno aggiornamenti su questa ipotetica ondata di freddo intensa dall’Est Europa.
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