Meteo: tanti TEMPORALI lunedì pomeriggio-sera, ecco dove
Temporali di calore a raffica da lunedì, ecco le regioni a rischio!
Il caldo afoso e fastidioso non accenna assolutamente a mollare la presa in ogni angolo d’Italia, soprattutto in Val Padana, dove troviamo l’indice di disagio più elevato. Anche nei prossimi giorni il caldo non tentennerà e favorirà un costante incremento di energia nei bassi strati. Tutta questa energia eccessiva sarà fondamentale per lo sviluppo dei temporali di calore previsti ad inizio prossima settimana.
Tra il 30 giugno e il 3 luglio il promontorio africano tenderà a indebolirsi leggermente in alta quota: caleranno sia la pressione che i geopotenziali ad oltre 4000–5000 m di quota, una situazione che permetterà l’innesco di turbolenze significative, le quali costringeranno l’aria calda presente alle basse quote a innalzarsi fino a dar luogo a nubi e temporali. Ci riferiamo ai tipici temporali di calore, che potranno colpire principalmente il Nord e le aree interne del Centro Italia.
La giornata di lunedì 30 giugno sarà particolarmente turbolenta sulle regioni settentrionali, specie tra il tardo pomeriggio e la sera: non solo Alpi e Prealpi, ma anche le pianure potranno fare i conti con improvvisi violenti temporali, i quali approfitteranno dell’immenso serbatoio energetico presente sulla Val Padana. Non a caso sono previsti indici di energia estremamente alti, specie tra Lombardia e Piemonte, dove si prevede un CAPE di oltre 3000 J/kg.
Un quantitativo di energia così elevato nei bassi strati della troposfera indica un altissimo rischio di fenomeni estremi come grandine grossa e forti raffiche di vento oltre i 100 km/h, nonché anche fenomeni vorticosi come trombe d’aria.
Tra la tarda sera di lunedì e la prima parte della notte su martedì questi temporali potrebbero interessare anche il resto della Val Padana, specie tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il modello americano GFS è al momento il più carico di precipitazioni per il Nord.

Un po’ più restio invece il modello europeo ECMWF, che indica una maggior presenza di acquazzoni e temporali su Alpi e Prealpi.

Insomma, ci sono ancora delle incertezze che andranno chiarite nei prossimi aggiornamenti, riguardo la disposizione dell’instabilità tra lunedì sera e le prime ore di martedì.