Meteo estremo: pesanti aggiornamenti, fino a 300 mm di pioggia su alcune regioni
Forte maltempo in vista, centri di calcolo con aggiornamenti estremi per il Nord-Ovest!

La forte ondata di maltempo previste nell’ultimo week-end di ottobre è ormai confermata da tutti i principali centri di calcolo ed ormai possiamo confermare, a grandi linee, quali regioni se la vedranno con i fenomeni più intensi.
Trattandosi di una saccatura fresca in movimento da ovest verso est e dai movimenti piuttosto lenti, è chiaro che avremo a che fare con l’attivazione di umidissimi venti meridionali, pronti a convergere sulle regioni del nord e del medio-alto Tirreno, scatenando piogge e temporali a più riprese.

Di seguito mostriamo tre mappe di tre principali centri di calcolo, riguardanti le piogge cumulate fino ad inizio prossima settimana (in larga parte appartenenti alla perturbazione del week-end).
Partiamo dal modello europeo ECMWF, il quale propone un severo peggioramento su tutto il Nord-ovest, specie su alto Piemonte, Lombardia e Liguria. In viola e viola chiaro tendente al bianco sono evidenziate le zone più colpite, dove rischiano di precipitare oltre 300 mm di pioggia. Addirittura si temono picchi di quasi 400 mm sull’alto Piemonte, a ridosso dei monti. Precipitazioni così abbondanti potrebbero accrescere il rischio idro-geologico in modo marcato, soprattutto su territori già provati dalle forti piogge durante le ultime settimane.

Quasi identico il modello canadese GEM. Anche in questo caso troviamo alto Piemonte e Liguria centro-orientale tra le zone più colpite dalle piogge estreme, con picchi previsti superiori ai 300 mm. Non si scherza nemmeno su Toscana e Sardegna meridionale, dove potrebbero precipitare oltre 150 mm di pioggia nel corso dell’intero peggioramento.

Il modello inglese UKMO sottolinea gli elevati rischi di nubifragi sulla Liguria e l’alta Toscana (in bianco e viola chiaro si notano picchi di pioggia previsti superiori ai 400 mm. Insomma si tratterebbe di piogge davvero esagerate nell’arco di pochi giorni.

Il Nord-ovest sarà senz’altro l’obiettivo prediletto di questa nuova perturbazione. Il monitoraggio costante delle previsioni e delle allerte della protezione civile sarà necessario per affrontare nel modo più adeguato possibile questo nuovo forte peggioramento.

