00:00 26 Novembre 2009

Martedì 1° dicembre, si aprono i primi spiragli dell’inverno

Aria polare marittima affluirà sul nostro Paese determinando un calo delle temperature e un abbassamento delle quote neve sulle nostre montagne.

Martedì 1° dicembre, si aprono i primi spiragli dell’inverno

Gli esordi di dicembre vedranno protagonista una grande ruota depressionaria proiettata dal vortice polare fin sull’Europa e sul Mediterraneo centro-occidentale. Esauriti i flussi miti e umidi meridionali, quelli che apporteranno le precipitazioni più significative tra domenica e lunedì, ecco sopraggiungere aria più fredda di origine polare marittima.

Le grandi perturbazioni si allontaneranno verso levante, lasciando spazio ai classici sviluppi nuvolosi in aria fredda, coadiuvati da mulinelli di vorticità che scorreranno lungo il ramo discendente della corrente a getto.

Proprio in corrispondenza di questi mulinelli si avranno situazioni di tempo molto instabile, con possibilità di rovesci alternati a pause asciutte. L’aria fredda che affluirà inizialmente alle quote superiori, tenderà a scivolare sempre più in basso, trascinandosi dietro lo zero termico e quindi il limite delle nevicate.

Dalle ultime analisi sfornate dai nostri modelli, pare possibile che nella giornata di martedì 1° dicembre i primi rovesci nevosi non si faranno attendere sulle Alpi, facendo la loro comparsa fin verso i 1000 metri e localmente anche più in basso lungo le creste confinali. Anche l’Appennino farà la sua parte, pur se con un leggero ritardo rispetto all’arco alpino.

Là infatti la quota neve tenderà a scendere solo dal pomeriggio e i fiocchi dai 1400-1500 metri caleranno fin verso i 1000 metri. In ogni caso si tratterà essenzialmente di rovesci con accumuli nel complesso non troppo rilevanti. Sarà comunque l’occasione per dare il benvenuto al neonato inverno meteorologico che scatterà proprio quel giorno.
Autore : Luca Angelini