Maggio nelle Dolomiti bellunesi: più freddo e piovoso del normale
Questo mese è risultato più freddo e più piovoso del normale.


L’ultimo mese della primavera meteorologica 2010 ha presentato caratteri opposti a quelli dello scorso anno, quando si ebbe un maggio caldo e poco piovoso.
L’aspetto più importante, capace di segnare pesantemente il mese, si è rivelato il lungo periodo di tempo instabile-perturbato e a tratti molto fresco dei primi 15 giorni, quando si è avuta, poca o tanta, pioggia praticamente ogni giorno.
Un periodo di 14-15 giorni consecutivi instabili o perturbati in primavera o in estate si è avuto nel recente passato solo nell’aprile 1998 e nel giugno 1997.
Ad una prima metà del mese così avversata dalle piogge e dai temporali, è succeduto un periodo, abbastanza lungo, di tempo bello o variabile, con precipitazioni assenti o poco significative fino al giorno 26. Verso la fine del mese è ripresa l’instabilità.
Le temperature medie mensili sono generalmente risultate da 0.5°C a 1°C inferiori alla norma, conseguenza delle prime tre settimane spesso molto fresche, nonostante il sensibile miglioramento di metà mese. L’unica fase di caldo quasi estivo si è avuta nei giorni 24, 25 e 26. Un mese di maggio simile o ancora più freddo di questo si ebbe nel 2004.
Le precipitazioni totali mensili sono state abbondanti e quasi tutte concentrate nella piovosa prima metà del mese. Le differenze percentuali, rispetto alla norma, sono state comprese fra il +50% ed il +100%, con molte località che quindi hanno ricevuto il doppio della pioggia normale per questo mese, situazione peraltro raggiunta già il giorno 15.
Nei giorni 4 e 5 si è verificato un intenso episodio di maltempo, con piogge molto abbondanti. Il numero di giorni piovosi, cioè quelli con più di 1 mm di pioggia, sono stati da 13 a 17, a seconda delle zone, contro una media di 12-14. Per ritrovare un maggio mediamente così piovoso bisogna tornare indietro al 2002, tuttavia, localmente, questo è stato il maggio più piovoso degli ultimi 25 anni, come a Col Indes di Tambre, dove sono caduti in tutto 352 mm di pioggia. Nel settore dolomitico la neve è tornata a cadere anche sotto i 2000 m nella serata del giorno 5 ed il giorno seguente.
Il bilancio pluviometrico da inizio anno mostra importanti esuberi (+20/+40%) sulla fascia prealpina e in diverse zone delle Dolomiti meridionali, mentre sulle Dolomiti settentrionali non si palesa alcuno scarto significativo.
Di questo mese si devono ricordare:
• Le abbondanti piogge fra il 4 ed il 6, che causano alcuni dissesti idrogeologici, specie nel settore dolomitico. In 66 ore cadono a Valpore (alta Valle di Seren) 274 mm di pioggia, a S. Andrea di Gosaldo 209 mm, a Col di Prà (Taibon) 205 mm, a Quero e in Cansiglio 204 mm, a Sappada 193 mm, a Feltre 191 mm;
• La giornata ventosa del 31, con vento moderato o forte sia in quota che nelle valli. Al Passo Pordoi la velocità massima è di 89 km/h, a Feltre 69, a Cortina 67, a S. Andrea di Gosaldo 64, a Belluno 59 km/h.
In tutto si sono avuti 8 giorni soleggiati, 18 variabili e 5 di maltempo persistente.
Autore : Bruno Renon
