00:00 6 Marzo 2007

La visibilità: da cosa dipende? Che cosa ci indica?

Se ne parla poco, eppure è una delle caratteristiche del paesaggio che balzano subito agli occhi.

La visibilità: da cosa dipende? Che cosa ci indica?

Come sono belle quelle giornate miti e limpide, nelle quali anche dal mare si osservano i monti vicini con nitidezza, si scorgono senza difficoltà le isole lontane, si rimane basiti di fronte al colore azzurro intenso del cielo.

Eppure non sempre il paesaggio si mostra in tutti i suoi particolari: ci sono le giornate nebbiose, oppure quelle afose e calde nelle quali la foschia domina; allora viene da chiedersi se per avere un cielo limpido occorrano condizioni meteorologiche particolari.

Se ci pensiamo la visibilità diminuisce perché la luce degli oggetti che osserviamo non arriva ai nostri occhi, e quindi questa deve essere stata riflessa o totalmente assorbita da qualcosa che si trova nell’aria; pertanto non dobbiamo guardare solamente al vapore acqueo, ma a tutte le particelle solide in sospensione, come quelle che compongono il fumo o la polvere.
Sono queste infatti che regolano la visibilità, ed hanno un ruolo importante anche nella formazione delle nebbie.

Ecco che allora quando soffia la Tramontana o la Bora le polveri vengono spazzate via, così come il vapore acqueo (l’umidità diminuisce), ed allora la visibilità aumenta drasticamente; se invece arrivano lo Scirocco ed il Libeccio l’umidità aumenta, così come la concentrazione di sabbia e polveri, e la visibilità peggiora.

In assenza totale di vento inoltre tutta la massa d’aria (vapore acqueo compreso) tende a scendere verso il suolo a causa del proprio peso, e quindi la visibilità peggiora con il passare delle ore, sia in inverno che in estate.
Autore : Lorenzo Catania e Alessio Grosso