00:00 29 Maggio 2020

La tendenza per la settimana prossima secondo il MODELLO EUROPEO: molta INSTABILITA’ in Italia

Prospettive non molto rosee per chi aspetta il caldo e il bel tempo...

La tendenza per la settimana prossima secondo il MODELLO EUROPEO: molta INSTABILITA’ in Italia

Il caldo e il bel tempo estivo possono attendere. Secondo il modello nostrano, i primi giorni di giugno saranno caratterizzati da condizioni di potenziale instabilità con la possibilità di un vero e proprio peggioramento al centro-nord sul finire della settimana prossima. 

L’alta pressione non sembra intenzionata a stazionare sui nostri lidi, risultando spesso defilata in Atlantico. 

Secondo il modello europeo, la settimana partirà con infiltrazioni instabili provenienti da est. Ecco la mappa relativa a lunedi 1 giugno: 

L’alta pressione forte sarà presente in sede scandinava. Sul suo bordo meridionale scorreranno correnti fresche da est che determineranno la nascita di temporali segnatamente nelle aree interne e durante il pomeriggio, con maggiore predilezione per l’Appennino centro-meridionale. 

A seguire, tra mercoledi 3 e giovedi 4 giugno, il modello nostrano contempla una sorta di pausa alle condizioni instabili perduranti. 

Si tratterà di un’alta pressione molto blanda che segnerà il confine tra due diverse situazioni; in altre parole, se ne andranno le correnti fresche orientali mentre prenderà piede una vasta saccatura atlantica che darà filo da torcere all’Italia durante il fine settimana, specie al nord e al centro. 

Tuttavia, tra mercoledi 3 e giovedi 4 giugno un po’ di bel tempo potrebbe interessarci con anche un lieve aumento termico. 

Se con un balzo virtuale ci portiamo a sabato 6 giugno, notiamo la saccatura atlantica di cui sopra prendere di mira soprattutto il nord: 

La figura di maltempo sarà generata da una rimonta dell’alta pressione atlantica verso nord; sul suo fianco orientale verrà scaraventata verso sud l’aria fredda che contrastando con le acque più calde del Mediterraneo, darà luogo a temporali anche forti dapprima al nord, ma in estensione successiva anche al centro e parte del meridione, con annesso calo delle temperature. 

Autore : Paolo Bonino