00:00 19 Novembre 2012

La svolta fredda di fine novembre

Prospettiva che trova conferme anche se in un contesto sinotticamente turbolento e incerto. In ogni caso l'Europa e in parte anche il Mediterraneo rimarranno sede di vasti campi di bassa pressione con diverse occasioni di maltempo.

La svolta fredda di fine novembre

 Ma allora questa svolta invernale? Beh, lo sapete anche voi, cari lettori, che l’inverno per giungere sull’Italia deve superare numerosi ostacoli e balzelli. Quando ci degnerà dunque delle sue attenzioni? Secondo le ultimissime elaborazioni proposte dal set modellistico a nostra disposizione, rimane fissato l’appuntamento per la fine di novembre, anche se con alcune varianti che via via emergono strada facendo.

Quasi tutti i centri di calcolo rimangono convinti di un affondo incrociato in due mosse che a cavallo del cambio di data vedrà un primo impulso sfondare lungo la traiettoria Islanda-Regno Unito-Italia (27-28 novembre) e un secondo inserirsi sul nostro Paese attraverso la traiettoria scandinava (1-3 dicembre). Il modello americano invece suggerisce una manovra di aggiramento.

In altre parole il freddo arriverebbe ma dopo avre girovagato un po’ per l’Europa, magari dopo aver attivato sull’Italia correnti meridionali che, per quanto perturbate possano essere, proprio fredde non solo. Il target rimane quello di fine mese, ma con i risultati tangibili più evidenti nella seconda trance, ovvero tra l’1 e il 3 dicembre.

Elemento comune per tutte le simulazioni, il crollo del blocco anticiclonico sull’Europa orientale, individuato anche grazie allo studio dei treni d’onda. La manovra di fatto scongiura che sul Mediterrano le correnti meridionali prima citate possano metter radici e accogliere l’avvento dell’inverno meteorologico (1° dicembre) con una già vista e stravista piovosa mitezza.

Autore : Luca Angelini